Il 9 giugno alle ore 17.30, nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, nell’ambito del ciclo Casinò Culturae Festival, inserito nei Martedì Letterari curati da Marzia Taruffi, il giornalista e scrittore Daniele La Corte presenterà il libro “Violino stonato. Dal deserto africano ai manganelli in piazza” (Fusta Editore).
Nel cuore del deserto africano, sotto un sole implacabile e con un equipaggiamento inadeguato, i soldati italiani combattono una guerra che sono destinati a perdere: la campagna d’Africa. Un piccolo drappello di militari viene catturato dagli inglesi. Tra loro c’è il maresciallo Otello Botti che, pur fedelissimo al fascismo, conquista la stima dei nemici grazie ad abilità e rigore e riesce a tenere unito il gruppo durante quattro anni di prigionia in un campo britannico.
Il suo compagno più fidato è un violino costruito con i resti di una cassetta per munizioni. Il violino è lo strumento prediletto del Duce e quindi anche di Otello. Ma quando un giro di prostituzione coinvolge alcuni ufficiali inglesi e sfocia nell’omicidio di una giovane donna, il comandante del campo affida proprio a Otello le indagini. È l’inizio di un lento e inesorabile risveglio.
Al suo ritorno, l’Italia è cambiata. Senza più gradi, sottoposti o responsabilità, Otello si muove nei vicoli animati di Genova, tra camalli del porto, un prete partigiano e le ferite ancora aperte della guerra e della Resistenza. E proprio quando riesce a lasciarsi alle spalle l’arma, il figlio rinnega il futuro da violinista costruito per lui e sceglie di arruolarsi.
Mentre il Paese cerca di rialzarsi, tra lotte operaie e manganelli in piazza, Otello assiste e partecipa alla smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza e alla nascita della Polizia di Stato, finalmente al servizio del cittadino.
La Corte racconta un’Italia violenta, in cui ogni forma di bellezza nasce distorta, come un violino che non si accorda.
Daniele La Corte, giornalista professionista, è nato e vive ad Alassio. Ha lavorato per Il Corriere Mercantile, La Gazzetta di Genova, La Gazzetta del Lunedì, Il Secolo XIX, Il Corriere della Sera, la Repubblica e La Stampa. Per due volte gli è stato assegnato il Premio Nazionale di Giornalismo “Cronista dell’Anno”.
Per la sua attività professionale è stato insignito dal Governo francese dell’onorificenza di Chevalier des Arts et des Lettres. Ha ricoperto incarichi nel sindacato e nell’Ordine dei Giornalisti ed è stato per due volte commissario d’esame per l’abilitazione professionale. La sua firma è tra le piastrelle del celebre Muretto di Alassio.
Da alcuni anni è coordinatore scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Imperia. Per Fusta Editore ha pubblicato Il coraggio di Cion. La vera storia del partigiano Silvio Bonfante (2016), Resistenza svelata. L’agente segreto suor Carla De Noni (2018), Il ritorno di Pricò. Un’altra Resistenza (2020), Il Boia e la Contessa (2022) e Tradito. Don Giacomo Bonavia e i preti “ribelli” (2023).
Il 16 giugno alle ore 17.00, sempre nel Teatro dell’Opera e in collaborazione con la Famija Sanremasca, il presidente Lo Pippo presenterà l’opera “Storia di Sanremo. Dall’Unità all’assassinio di re Umberto I (1861-1900)”, scritta e curata dal dottor Andrea Gandolfo.
Relazionerà il professor Luca Lo Basso, docente di Scienze Politiche e Storia presso l’Università degli Studi di Genova.








