Ieri, giovedì 23 aprile, il comitato Coldirodi-IN ha incontrato gli studenti della terza classe della scuola secondaria di Coldirodi in occasione della commemorazione del 25 aprile.
“È doveroso ricordare coloro che hanno dato la vita, giovanissima come nel caso di Giuseppe Graziano, per la libertà di tutti”, spiega la presidente del Comitato, Paola Peluso. “Coldirodi ogni anno ricorda i suoi caduti e quest’anno abbiamo deciso di lasciare ‘la parola’ ai più giovani, perché saranno loro a mantenere vivo il ricordo. Ringrazio la professoressa Valentina Panico, il dirigente scolastico professor Paolo Auricchia, la presidente dell’ANPI Amelia Narciso e la nostra segretaria Sabrina Sette, che hanno collaborato all’iniziativa. Dalla menzione dei partigiani caduti, i giovani studenti sono stati edotti dell’esistenza dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che con tenacia e passione mantiene vivo il ricordo del sacrificio di tante donne e tanti uomini. Dall’etimologia della parola Resistenza è stato chiesto loro di mandare un messaggio a chi sarà presente sabato alla commemorazione. Non su carta ma su petali: sì, perché abbiamo deciso di donare papaveri di stoffa da tenere sul cuore e ogni fiore contiene le parole dei nostri giovani. Ci piace pensare che le loro parole possano essere una guida per chi le riceverà sabato e che, in qualche modo, arrivino anche ai nostri caduti”.
Il programma di sabato a Coldirodi:
ore 11, raduno in piazza San Sebastiano;
percorso in via Castello con tappa alla targa di Giuseppe Graziano, dove verranno lasciati fiori e parole;
a seguire, momento per la benedizione.
Saranno presenti alcuni membri dell’ANPI e l’assessora Lucia Artusi.








