Si sono riuniti questa mattina, poco dopo le 12, presso il Comune di Imperia, i soci e i vertici di Rivieracqua per l’assemblea chiamata ad approvare il rendiconto di gestione 2025 della società.
L’incontro, svoltosi a porte chiuse, è arrivato a una settimana esatta di distanza dalla riunione del Comitato Unitario dei Sindaci in Provincia, durante la quale era stato presentato il bilancio 2025, già accolto con parere positivo dall’assemblea dei sindaci.
Oggi il documento è stato ufficialmente approvato, insieme al primo bilancio di sostenibilità della società, che ne ha illustrato i numeri principali.
Alla riunione erano presenti i vertici aziendali di Rivieracqua e del socio operativo Acea Molise, insieme ai principali soci pubblici rappresentati dai sindaci o dai loro delegati, a partire dal CDA dell’ente, guidato dal presidente Giuseppe Torno, insieme al direttore generale e amministratore delegato Giuseppe Testa.
Nella prima fila siedono l presidente della Provincia e sindaco di Imperia Claudio Scajola e Sergio Tommasini, presidente di Amaie Energia e Servizi e amministratore unico di Amaie Srl, mentre nelle poltroncine solitamente riservate ai capigruppo durante i consigli comunali imperiesi siedono fra gli altri il sindaco di Diano Marina Cristiano Za Garibaldi, quello di Cervo Lina Cha, il primo cittadino di Ospedaletti Daniele Cimiotti ed il sindaco di Terzorio nonchè presidente del comitato dei sindaci Valerio Ferrari.
Il bilancio 2025 si chiude con 58,5 milioni di euro di ricavi complessivi, 13,3 milioni di euro di Margine Operativo Lordo e 3,5 milioni di euro di utile netto.
“Oggi abbiamo approvato un buon bilancio — spiega Giuseppe Torno — il primo bilancio del nuovo corso, con Acea Molise, con il nuovo amministratore delegato e con una nuova impostazione gestionale. La società, come sapete, era stata definita più volte un bidone, era in una situazione molto difficile, ma è stata risanata e oggi sta crescendo.”
“Stiamo arrivando a un equilibrio economico, finanziario e gestionale importante — prosegue — e per questo, considerando che è il primo anno di questo nuovo percorso, possiamo dirci molto soddisfatti.”
Nel 2025 Rivieracqua ha investito 21,4 milioni di euro nell’ammodernamento della rete idrica, suddivisi tra interventi ordinari e opere strategiche. Di questi, 8,4 milioni hanno riguardato investimenti ordinari, mentre quasi 13 milioni sono stati destinati ai progetti finanziati attraverso il PNRR, in particolare per il Masterplan Roja e il piano di riduzione delle perdite di rete.
Per il 2026 sono previsti ulteriori 22 milioni di euro di investimenti, di cui 10 milioni finanziati dal PNRR e circa 12 milioni destinati a interventi non ricompresi nel piano nazionale, con una crescente attenzione, nei piani, alla digitalizzazione, al miglioramento del servizio e alla centralità del cliente.
“Si tratta di investimenti fondamentali — sottolinea Torno — che dovranno essere sostenuti sia attraverso le bollette sia attraverso finanziamenti pubblici e risorse che la società riuscirà a reperire sul mercato.”
Sul fronte della programmazione futura, Rivieracqua sta già lavorando ai prossimi interventi insieme alla Provincia e ai Comuni.
“Ci stiamo lavorando costantemente — aggiunge —. Siamo in contatto continuo con la Provincia, che è il nostro controllore, e stiamo costruendo i piani per il 2026 e per il 2027. Siamo riusciti a ricucire un buon dialogo con quasi tutti i Comuni. Se hanno necessità ci chiamano e noi valutiamo di volta in volta la possibilità di intervenire sui loro territori.”
Sulla questione legata al consorzio irriguo Cipressa-Costarainera, il presidente preferisce non entrare nel merito. “Non posso esprimermi — precisa Torno — perché è ancora in corso una causa legale. Speriamo che entro la fine dell’anno si possa risolvere anche quella situazione.”
Dal punto di vista infrastrutturale, a nostra domanda, Torno si è soffermato sul cantiere realizzato a Oneglia, con il rifacimento di circa tre chilometri di tubatura attraverso una procedura inedita.
“Abbiamo realizzato un intervento molto importante a Oneglia — conclude Torno — utilizzando un nuovo metodo portato da un’azienda tedesca, che ha permesso di intervenire senza demolire tutta la banchina del porto. È stata utilizzata una sorta di guaina interna che ha consentito di riparare il tubo in modo efficace e rapido. I risultati sono stati ottimi e anche il rifacimento della tubatura a mare ci ha dato grande soddisfazione.”
“Gli investimenti avviati a seguito della ristrutturazione aziendale e dell’ingresso del nuovo socio industriale confermano la validità del percorso di rilancio intrapreso da Rivieracqua — dichiara in una nota l’amministratore delegato Giuseppe Testa —. Grazie a una profonda riorganizzazione interna, la società ha rafforzato la propria capacità di intervento sul territorio, garantendo una presenza sempre più efficiente e una maggiore vicinanza ai cittadini.”
“Nel 2026 continueremo a lavorare con particolare attenzione alla digitalizzazione dei processi — aggiunge l’AD — come strumento per migliorare il livello dei servizi e razionalizzare i costi operativi.”




