Si Ăš svolto a Cervo, con grande partecipazione e attenzione, l’incontro dedicato al volume “Donne americane” di Henry Furst, presentato da Emanuela Rotta Gentile, che ha saputo guidare il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura, storia e memoria familiare.

Emanuela Rotta Gentile ù laureata in Lettere presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e ha perfezionato la sua formazione con corsi di scrittura alla Scuola Holden, creata da Alessandro Baricco, e con la scrittrice Antonella Cilento. Insegnante appassionata, si ù sempre distinta per competenza, impegno didattico e partecipazione a iniziative culturali.

Nipote degli scrittori Orsola Nemi ed Henry Furst, eredita, insieme a Elisabetta e Francesca, una significativa tradizione letteraria. L’archivio di famiglia ù stato recentemente riconosciuto dal Ministero della Cultura come di particolare importanza storica e fondamentale per la conoscenza della letteratura italiana del Novecento. Grande amante dei libri e della scrittura, coltiva anche un proprio progetto narrativo ancora inedito.

Opera oggi rara, non piĂč ristampata dal 1957, “Donne americane” racconta nove figure femminili accomunate da tratti intensi e contrastanti: bellezza, ricchezza, eleganza, ma anche dannazione, ambizione, aggressivitĂ , scalata sociale e tragici destini. Attraverso uno stile ironico e raffinato, Furst offre uno spaccato originale della societĂ  del tempo, restituendo donne indipendenti, moderne, capaci di sfidare le convenzioni.

L’incontro ù stato arricchito da momenti musicali di grande suggestione, con Vincenzo Caso al pianoforte e Francesco Fiumara al flauto, su brani di Astor Piazzolla e Roberto Cacciapaglia, introdotti da Valentina Caso, alunna della 1^ F del liceo Cassini di Sanremo, che ha curato anche una breve presentazione degli autori.

A rendere ancora piĂč magica l’atmosfera, l’esposizione di un manichino con un abito rosso e cappello nero, ispirato alla copertina del volume, realizzato dall’atelier Maison Daphne di Sanremo. Presente all’incontro Barbara Borsotto, figlia della fondatrice dell’azienda familiare, attiva da sessant’anni e oggi portata avanti insieme alla sorella Monica Borsotto.

Prima della narrazione, Emanuela ha tracciato un intenso ritratto di Henry Furst, soffermandosi sui suoi rapporti con figure di primo piano come Eugenio Montale, la moglie detta “la Mosca”, Gabriele D’Annunzio e Mario Soldati. Traduttore di grande rilievo, contribuĂŹ a far conoscere negli Stati Uniti autori come Alberto Moravia e Benedetto Croce, collaborando inoltre con testate prestigiose come il “New York Times” e il “Corriere della Sera”. CompĂŹ importanti viaggi in Persia e Turchia, vivendo tra Roma e Recco, senza mai perdere il legame con l’Italia, e soggiornĂČ anche a Montepiano, a Cervo, negli anni Cinquanta.

Ebbe infatti un ruolo significativo nella crescita di Maurizio Rotta Gentile, padre di Emanuela, Elisabetta e Francesca, in un intreccio umano e culturale che testimonia una forte continuitĂ  di valori e passione per la letteratura.

Particolarmente toccanti gli aneddoti familiari condivisi durante l’incontro, con la presenza in sala della madre delle relatrici, Floriana Bormida. Una tradizione culturale tramandata per tre generazioni, immersa nell’amore per la natura e per gli animali, tra gatti e falchi. Emozionante anche il racconto del trasferimento dei loro libri, trasportati con una carovana di muli fino a Montepiano.

Nel corso della presentazione sono state approfondite alcune protagoniste del libro, Claire, Emily, Eleonor e Muriel, evidenziando una visione femminile autonoma e moderna: donne indipendenti, sportive, fumatrici, alla guida della propria vita. Il confronto finale con l’immaginario de “Il grande Gatsby”, evocato anche attraverso una mappa di New York, ha offerto un’interessante riflessione sulla figura della “femme fatale” americana delineata da Furst, con gli uomini sullo sfondo, in contrapposizione a quella italiana. Emblematico, in questo senso, il personaggio di Mirto, aviatore che compare solo marginalmente, in un suggestivo gioco di assenze.

Alla luce del grande interesse suscitato e del valore letterario e storico dell’opera, Ăš emersa con forza l’importanza di una sua ripubblicazione, affinchĂ© “Donne americane” possa tornare accessibile al pubblico contemporaneo e continuare a offrire il suo originale sguardo sulla modernitĂ  femminile.

Un evento di grande valore culturale ed emotivo, capace di coinvolgere e appassionare il pubblico, confermando l’importanza della memoria e della letteratura come strumenti essenziali di conoscenza e condivisione.