Le tensioni internazionali e il conflitto in Medio Oriente continuano ad avere ripercussioni anche sull’economia locale della provincia di Imperia: il caro-guerra continua a crescere sui prezzi dei carburanti e a pesare sul potere d’acquisto degli automobilisti.
Caro-guerra
L’aumento del costo del petrolio è legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare alla guerra in Iran e alla chiusura al traffico marittimo dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi energetici mondiali. A questo si aggiunge l’incertezza sulla linea dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump nei confronti dell’Iran. Il timore dei mercati è che il rincaro dell’energia possa innescare un effetto domino sull’economia globale.
Le conseguenze si avvertono anche in Liguria e, in particolare, nei distributori della provincia di Imperia, dove i prezzi continuano a salire. Secondo i dati aggiornati, la benzina self service si attesta mediamente attorno a 1,82 euro al litro, mentre il gasolio ha superato la soglia dei 2 euro, con una media di circa 2,03 euro. Il GPL si mantiene intorno a 0,78 euro e il metano a 1,47 euro. (In allegato il link con i dati regionali aggiornati).
Prezzi dei carburanti in provincia di Imperia
Guardando alle singole stazioni di servizio, il quadro conferma l’aumento generalizzato. A San Bartolomeo al Mare, nell’area di servizio Valle Chiappa Sud sull’Autostrada A10, la benzina servita supera i 2,08 euro al litro, mentre il gasolio arriva fino a 2,29 euro. A Taggia, nel distributore sulla SP548 di via Arginatura, la benzina self è attorno a 1,83 euro e il gasolio a 2,05 euro.
Situazione simile anche nel capoluogo: a Imperia, in Corso Garibaldi, la benzina self è segnalata a circa 1,84 euro, mentre il gasolio supera i 2,07 euro. Nel distributore EUROPAM di viale Matteotti la benzina si aggira intorno a 1,79 euro e il gasolio vicino ai 2 euro, mentre nell’impianto Tamoil di via Airenti i prezzi della benzina si avvicinano agli 1,86 euro e il diesel supera i 2,04 euro.
Anche nel ponente i prezzi restano elevati: a Vallecrosia e Bordighera la benzina self oscilla tra 1,79 e 1,89 euro, mentre il gasolio varia tra 1,97 e oltre 2,07 euro al litro (In allegato l’elenco dei distributori con i prezzi).
Intanto il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni sta valutando diverse misure per contenere l’impatto dei rincari. Tra le ipotesi allo studio c’è il meccanismo delle accise mobili, che prevede di destinare il maggiore gettito IVA incassato dallo Stato alla riduzione temporanea delle accise quando i prezzi dei carburanti salgono. Parallelamente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto controlli mirati per individuare eventuali fenomeni speculativi, dopo aver rilevato in alcuni casi aumenti alla pompa superiori ai prezzi consigliati dalle compagnie.
Mentre la politica riflette sulle contromisure, però, per gli automobilisti liguri la realtà è quella che scorre ogni giorno sui tabelloni dei distributori: numeri sempre più alti e un pieno che pesa sempre di più sul bilancio delle famiglie.




