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Tra le numerose figure che le sale del Museo Navale di Imperia custodiscono, quella di Ideale Capasso spicca per il contributo straordinario alla formazione nautica italiana.

Nato nel 1905 a Imperia, era legato profondamente alla sua città natale, dove visse e insegnò. La sua carriera si è sviluppata lungo le principali rotte della scuola nautica nazionale, lasciando un’eredità culturale ancora viva. Incarnava l’equilibrio perfetto tra sapere tecnico, rigore accademico e passione educativa.

Fu docente di materie fondamentali come navigazione astronomica, meteorologia, magnetismo navale e astronomia sferica. In seguito divenne preside dell’Istituto Nautico di Savona, per poi tornare a Imperia, dove contribuì a rilanciare l’istituto cittadino come polo di eccellenza nazionale. Le sue lezioni erano note per la chiarezza, la precisione tecnica e la capacità di rendere comprensibili anche le nozioni più complesse. Tra i suoi allievi si annoverano molti ufficiali, comandanti e tecnici di bordo, che avrebbero poi servito la Marina Militare, la marina mercantile e il mondo delle scienze nautiche.

La produzione scientifica di Capasso fu vasta e influente. Scrisse numerosi manuali tecnici, adottati da quasi tutti gli istituti nautici italiani, nonché dall’Accademia Navale di Livorno. Questi testi spaziavano dalla navigazione costiera alla navigazione astronomica, passando per trattati su strumentazione nautica, correnti e lettura delle carte. Tra le sue opere più importanti si ricordano:

  • Navigazione. Per gli Istituti Nautici e i naviganti (Hoepli, 1981), testo didattico rivolto a studenti e professionisti della navigazione;
  • Una rappresentazione mercatoriana ridotta delle regioni polari (Istituto Idrografico della Marina, 1993), saggio storico-tecnico sulla proiezione cartografica;
  • Storia della Nautica (Istituto Idrografico della Marina, 1994), il suo libro più noto, divulgativo ma dettagliato, che racconta lo sviluppo della navigazione dalle origini ai tempi moderni, con un equilibrio tra accuratezza tecnica e accessibilità al grande pubblico.

Collaborò anche con diverse riviste e istituzioni scientifiche, mantenendo relazioni attive con l’Università di Napoli e contribuendo alla stesura di articoli specializzati per le principali pubblicazioni di settore.

Chi ha conosciuto Ideale Capasso lo ricorda come una persona esigente ma giusta, colta ma umile. Ammirato non solo per la competenza tecnica, ma anche per la sua umanità, il suo metodo educativo univa disciplina militare e curiosità scientifica, guidando gli studenti a diventare non solo marinai, ma anche “pensatori del mare”.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1994, molte scuole nautiche in Liguria e altrove hanno continuato a utilizzare i suoi manuali. A Imperia e Savona il suo nome resta legato a un’epoca d’oro della formazione nautica italiana. Alcune biblioteche tecniche conservano ancora oggi copie originali delle sue opere, considerate pietre miliari per la didattica.

La sua figura è ricordata non solo per l’impegno scientifico e formativo, ma anche per il ruolo che ebbe nel consolidare l’insegnamento tecnico‑scientifico della navigazione nel sistema scolastico italiano del Novecento e sulla cultura marinaresca italiana. In un’epoca in cui la tecnologia cominciava a trasformare la navigazione, riuscì a costruire un ponte tra la tradizione manuale e la modernità digitale, senza mai perdere di vista il cuore della disciplina: il rapporto tra l’uomo e il mare.

Si ringrazia il Museo Navale di Imperia per le foto fornite. Le immagini storiche nel video servizio a inizio articolo sono state generate con l’uso dell’AI.