sergio tommasini

“Ormai mancava solo che, nell’elenco delle presunte attivitĂ  svolte da ARLIR, la commissaria Giuliano inserisse l’apertura dell’ufficio al mattino o il buongiorno ai dipendenti. Se l’Agenzia ligure per i rifiuti ha davvero fatto ciĂČ che la legge regionale le imponeva, ce lo dirĂ  la Corte dei Conti, che anche sulla base del nostro ricorso siamo certi farĂ  piena luce sulle attivitĂ  svolte. Noi pensiamo che le risorse pubbliche debbano essere spese sempre nell’interesse dei liguri e non per moltiplicare poltrone. La legge fortemente voluta da questa destra Ăš chiarissima: ARLIR doveva subentrare a Province e CittĂ  Metropolitana in tutti i rapporti attivi e passivi, nel trasferimento del personale e, soprattutto, avrebbe dovuto effettuare l’analisi dei fabbisogni, redigere la programmazione degli interventi previsti dal Piano d’Ambito e approvare le tariffe pagate da cittadini e imprese. Basta chiedere ai Comuni, alle Province e alla CittĂ  Metropolitana se tutto questo Ăš avvenuto per confermare quanto affermiamo da due anni e mezzo: nulla di tutto ciĂČ Ăš stato fatto. Eppure ieri la giunta ha nominato un direttore di un’agenzia che resta una scatola vuota, con due dipendenti part time, riconoscendogli 136mila euro l’anno per gestirla. Ancora piĂč grave Ăš che, come prima esternazione, il nuovo direttore (Sergio Tommasini, ndr) si autoassolva da possibili incompatibilitĂ  con l’incarico che tuttora svolge di presidente di Amaie Energia e Servizi, una societĂ  che opera proprio nel settore dei rifiuti. Per noi non Ăš cosĂŹ: un direttore che dovrebbe svolgere quelle funzioni non puĂČ ricoprire contemporaneamente il ruolo di rappresentante legale di un’azienda che quei servizi deve erogare. Su questo continueremo a vigilare e ad agire in tutte le sedi opportune”, cosĂŹ i consiglieri regionali PD Davide Natale, vicepresidente commissione Ambiente e Katia Piccardo, componente commissione ambiente.