Bando del Mit da 15 milioni, la ‘Pigna’ ci spera. Menozzi: “Oltre sessanta progetti da privati per 3 milioni, il resto sono interventi pubblici”

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Si chiama ‘Programmi Innovativi per la Qualità dell’Abitare’ il bando nazionale del valore di 15 milioni di euro emesso dal Mit-Ministero delle Infrastrutture per il recupero immobiliare di palazzi, aree, quartieri; interventi di rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici non utilizzati, dismessi e degradati, anche destinati a usi temporanei; interventi di riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica, di incremento di alloggi di edilizia residenziale sociale, compresi la realizzazione e l’acquisto di alloggi da utilizzare a rotazione per le assegnazioni temporanee, eccetera.

Alla fine dello scorso mese di gennaio è stata presentata l’iniziativa che vede coinvolta la Pigna, il nucleo storico di Sanremo, grazie alla scelta operata dalla Regione Liguria (come soggetto aggregatore di strategie di intervento coordinate con i Comuni, supportata da Ire e Arte Imperia) tramite l’assessore regionale Marco Scajola, scelta immediatamente accolta dall’amministrazione Biancheri.

Da quell’annuncio è iniziato un periodo di circa un mese durante il quale le associazioni e i privati hanno presentato i loro progetti presso uno sportello appositamente aperto nella sede del Museo Civico alle pendici del centro storico. In attesa di conoscere l’esito del bando sentiamo qual è la situazione con l’assessore sanremese competente Mauro Menozzi.

“C’è stata un’ottima risposta – dice – abbiamo ricevuto 63 domande da parte dei privati, condomini compresi, per un interesse che riguarda un centinaio di soggetti che hanno rispettato la scadenza. Il 15 marzo noi e la Regione Liguria abbiamo presentato l’intero fascicolo al Ministero che adesso necessita dei tempi tecnici per valutare tutte le proposte che sono state presentate e credo dovremo aspettare qualche mese per avere una risposta”.

“Noi come Comune abbiamo rispettato tutti gli aspetti contenuti nel bando – spiega Menozzi – creando un mix pubblico-privato, con un 20% per i privati (poco meno di 3 milioni) e il resto per interventi pubblici compreso quello sui giardini Regina Elena”.

“Le associazioni create nella Pigna sono state in questi anni di grande aiuto – sottolinea – e lo sono state anche in questo caso informando la popolazione e presentando i loro progetti o segnalando specifici luoghi dove intervenire”.

“Come Ente abbiamo toccato tutti i punti del bando per ottenere il punteggio più alto possibile, nell’ipotesi di riuscire ad ottenere questo finanziamento i 15 milioni possono essere un grande volano per trasformare la Pigna anche grazie al previsto posizionamento della fibra ottica”.

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