Il Comune di Diano San Pietro apre alla raccolta delle olive sui terreni di proprietà comunale, concedendola gratuitamente a imprese, associazioni e cittadini residenti. L’iniziativa, relativa alla stagione 2026, punta a valorizzare il patrimonio agricolo dell’ente, garantire la manutenzione delle aree verdi e recuperare la produzione degli ulivi presenti sul territorio.
La Giunta comunale, guidata dal sindaco Claudio Mucilli, ha approvato con la deliberazione numero 42 lo schema di avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse. La concessione sarà temporanea e non comporterà costi per l’amministrazione, mentre i concessionari dovranno occuparsi direttamente delle operazioni di raccolta e della manutenzione ordinaria dei terreni assegnati.
Tra le condizioni previste figura anche una finalità sociale: almeno il 10% dell’olio prodotto dovrà essere devoluto gratuitamente alle scuole di Diano San Pietro. I partecipanti potranno offrire una percentuale superiore, elemento che sarà considerato tra i criteri di assegnazione in caso di parità.
Potranno presentare domanda esclusivamente imprese, associazioni e cittadini residenti nel Comune, purché non abbiano posizioni debitorie nei confronti dell’amministrazione. Sarà riconosciuta una priorità assoluta agli operatori che svolgono attività agricola professionale, da dimostrare attraverso l’iscrizione alla Camera di Commercio. In subordine saranno privilegiate le associazioni impegnate a favore di categorie vulnerabili e le cooperative sociali che offrono opportunità lavorative a persone svantaggiate. A parità di tutti gli altri criteri, farà fede l’ordine di arrivo delle domande.
I concessionari dovranno effettuare la raccolta personalmente, con mezzi propri e senza costi per il Comune. Saranno inoltre responsabili della copertura assicurativa, della sicurezza durante le operazioni e della manutenzione ordinaria, che comprende la rimozione dei rifiuti e la potatura delle piante entro sei mesi dalla raccolta.
Al termine delle attività dovranno comunicare all’ente le quantità di olive raccolte e di olio prodotto, mantenendo una registrazione dei quantitativi che potrà essere sottoposta a verifica. Prevista anche una penale, pari al doppio del valore di mercato dell’olio non devoluto alle scuole in caso di mancato rispetto dell’obbligo, oltre all’esclusione dalle assegnazioni per le due successive stagioni di raccolta.






