Come lo scorso anno, i tradizionali festeggiamenti di San Benedetto Revelli a Taggia si sono aperti con una magnifica e suggestiva cena nel convento di San Domenico.

Siamo giunti alle 39esima edizione e siamo soddisfatti e orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare. Una manifestazione storica che negli anni è cresciuta fino a diventare un evento di carattere nazionale,” spiega Uberto Aschero, presidente del Comitato San Benedetto Revelli.

I festeggiamenti a Taggia entreranno nel vivo già sabato 9 febbraio con la folcloristica festa dei furgari. Ma il cuore dei festeggiamenti è il corteo storico e le ambientazioni dei rioni organizzati dal Comitato San Benedetto Revelli in programma domenica 24 febbraio. Come da tradizione il sabato precedente si terrà anche la rievocazione storica della battaglia. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.

“Ogni anno cerchiamo sempre di rinnovarci,” spiega Valter Martini del Comitato. “Per questa edizione abbiamo aggiunto un torneo di spadaccini che si terrà sabato 23 febbraio in occasione della battaglia,” conclude.

“Per Taggia febbraio è un mese caldissimo: l’apice della nostra offerta turistica e culturale. La 39esima edizione è un traguardo molto importante che dà il polso di quanto questa manifestazione sia ormai una realtà consolidata,” commenta il sindaco di Taggia Mario Conio.

Presenti alla cena anche l’onorevole Flavio di Muro e gli assessori regionali Marco Scajola e Sonia Viale.

“Prima di essere eletto in Parlamento – commenta Di Muro – ho partecipato più volte alla serata dei ‘furgari’, trovo affascinante la leggenda secondo cui con nel 900 dopo Cristo, quando sulla costa ligure imperversavano i pirati Saraceni, ai tempi in cui i califfati islamici Ommyyadi avevano conquistato grande parte del Mediterraneo, San Benedetto Revelli, eremita acclamato vescovo d’Albenga, consigliò, alla notizia dell’avvistamento delle navi saracene all’orizzonte, di accendere grandi fuochi e peregrinare in tutto il paese durante la notte con torce accese. I pirati, in questo modo, ingannati dalle fiamme, avrebbero così cambiato destinazione, credendo Taggia già distrutta e saccheggiata da una banda che li aveva preceduti. Così fu, e Taggia si salvò.”

“Gli eventi che ruotano intorno alla celebrazione di San Benedetto – continua – sono da sempre apprezzati da cittadini e turisti, chi partecipa può respirare un vero clima di comunità, può notare l’immenso impegno nell’organizzazione delle feste, può rivivere la storia e le tradizioni. Per questo partecipo con piacere ed entusiasmo, anche quest’anno, ai festeggiamenti.”

L’assessore Marco Scajola aggiunge: “Per me è un onore essere presente a Taggia ai festeggiamenti in onore di San Benedetto. Le iniziative organizzate dall’ Associazione stessa e dal Comune rappresentano un valore importante per tutta la Liguria poiche’ vengono messe al centro delle diverse attività i valori che caratterizzano tutta la comunità taggiasca. Complimenti quindi agli organizzatori e porto sicuramente il saluto del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, Regione Liguria che non solo è presente a questa iniziativa, ma la sostiene proprio perché ne riconosce l’importanza per tutti noi.”

“I Festeggiamenti di San benedetto – commenta l’assessore Viale – sono una tradizione storica della cultura locale, che prosegue ininterrottamente grazie all’Amministrazione Comunale attenta, che valorizza l’evento e che lo ha adeguato alle nuove normative di sicurezza. Un grande plauso alle Associazioni che si impegnano per la realizzazione dell’evento. La Regione è a fianco a tutte le realtà che valorizzano la cultura e le tradizioni liguri”

A mandare un messaggio anche il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Piana: “I festeggiamenti di San Benedetto rappresentano una preziosa occasione, fra le più importanti in Italia, per rievocare le antiche e prestigiose tradizioni del nostro territorio e per valorizzare una storia plurisecolare, che affonda le proprie radici addirittura nel Seicento. E’ giusto, dunque, celebrare ogni anno non solo la fierezza e l’orgoglio che questa Comunità dimostrò in più occasioni, ma anche il patrimonio di tradizioni che Taggia è riuscita a tramandare fino ad oggi e che rappresentano un’eredità insostituibile e, dunque, da tutelare e valorizzare”