Si parte dal mare, da Arma di Taggia, e si risale lungo il corso del torrente Argentina sino a giungere a Carpasio. Da lì, ancora una quindicina di chilometri e si giunge in località Colle d’Oggia. A quel punto, davanti a sé, si erge il Monte Grande, la cima che domina il paesaggio circostante. Una cima simbolo della resistenza nell’Imperiese.

Erano i primi giorni di settembre del 1944 e le forze nazi-fasciste avevano accerchiato le formazioni partigiane presenti nella zona del bosco di Rezzo. Caposaldo dell’operazione era proprio la cima del Monte Grande, dalla quale erano in grado di controllare tutto il territorio circostante. Soltanto la grande capacità dei partigiani Stalin e Mancen permise di rompere l’accerchiamento e di aprire una via scampo.

Oggi quel luogo è un monumento a cielo aperto, in cui si respira costantemente lo spirito ardito dei combattenti partigiani. È presente anche un monumento alle sei medaglie d’oro della provincia di Imperia.

Poco più avanti rispetto a questa piazza parte il sentiero della battaglia di Monte Grande, che permette di ricalcare i luoghi di quella giornata di fine estate del 1944.