La collaborazione tra la Polizia di Stato italiana e la Police aux Frontière francese, ha consentito di individuare un cittadino italiano di origini magrebine, ricercato in Italia in esecuzione di un provvedimento definitivo di esecuzione della pena.
L’uomo estradato in Italia, deve espiare una pena residua complessiva di 6 anni, 10 mesi e 25 giorni di reclusione, in relazione a condanne irrevocabili per reati commessi nel territorio del Trapanese, sia in concorso sia individualmente.Il cumulo delle pene riguarda, in particolare, i reati di rapina aggravata in concorso, violenza privata, lesioni personali colpose in concorso, violazioni in materia di sostanze stupefacenti e guida senza patente.Il ricercato in ambito internazionale, è stato preso in carico dalla Polizia di frontiera di Ventimiglia al valico di Ponte san Luigi.Le informazioni condivise tra i due Stati, hanno consentito di localizzare il latitante e di attivare le procedure necessarie per la sua consegna alle autorità italiane.Il rafforzamento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area di confine è stato disposto dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere e dal Prefetto di Imperia, Antonio GIACCARI nell’ambito delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di intensificare il presidio dei valichi di confine e contrastare i fenomeni di criminalità transfrontaliera.In questo contesto opera la Squadra Mista italo-francese, composta da personale italiano e francese e finalizzata al coordinamento dei servizi e alla condivisione delle informazioni. La struttura è stata istituita in attuazione dell’accordo sottoscritto dai Ministri dell’Interno dei due Paesi, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione di polizia nelle aree di frontiera e di retrovalico.I servizi congiunti con la PAF francese e i controlli svolti quotidianamente dalle pattuglie della Polizia di Stato consentono di monitorare i flussi transfrontalieri, individuare persone ricercate e contrastare l’immigrazione irregolare e gli altri fenomeni criminali che interessano il confine italo-francese.Al termine delle procedure previste, l’uomo è stato trasferito presso la Casa di Reclusione di Sanremo, dove dovrà scontare la pena residua stabilita dall’Autorità giudiziaria.L’operazione conferma l’efficacia della cooperazione tra la Polizia di Stato, in particolare tra la specialità della frontiera e la PAF francese, nonché il valore dello scambio informativo e del coordinamento operativo nel contrasto alla criminalità transfrontaliera e nell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari.








