La Polizia di Frontiera – SpecialitĂ della Polizia di Stato – comâĂš noto, svolge unâintensa attivitĂ di controllo sulla linea di confine, capillare e pragmatica, volta a perseguire molteplici obiettivi di carattere preventivo e repressivo che rientrano nelle competenze proprie della SpecialitĂ , nellâambito del dispositivo di sicurezza coordinato dal prefetto di Imperia, Valerio Massimo Romeo e declinato in ordinanze di servizio emanate quotidianamente dal Questore di Imperia Andrea Lo Iacono e sulla base delle direttive impartite dal direttore della 1° Zona Polizia di Frontiera Piemonte – Liguria – Valle dâAosta.
Infatti, oltre a fronteggiare il fenomeno dellâimmigrazione clandestina, mira a contrastare tutti i reati che interessano la transnazionalitĂ , tra cui la ricerca di latitanti e, riguardo a questâultima tipologia di reato, proprio in questi ultimi giorni, gli operatori del Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia hanno assicurato alla giustizia un pericoloso latitante.
Si tratta di un 36 enne di origine algerina, pluripregiudicato, latitante da circa una settimana, il quale, tentando di andare in Francia per sfuggire alla sua cattura, Ăš finito negli uffici della Polizia di Frontiera di Ponte San Luigi.
Attraverso approfonditi accertamenti sullâidentitĂ personale (fotosegnalamento e riscontri nelle banche dati, nazionali e internazionali), Ăš emerso che pochi giorni prima si era reso responsabile di aver mandato in ospedale un cittadino tunisino, dopo averlo aggredito e accoltellato gravemente alla coscia e a una mano, in una piazza di Latina, con un complice, giĂ arrestato da personale della Squadra Mobile di Latina.
Lâuomo, sottoposto a fermo dâindiziato di delitto, Ăš stato associato alla casa circondariale di Sanremo, a disposizione dellâautoritĂ giudiziaria.
Questâarresto dimostra ancora una volta come, attraverso un lavoro investigativo mirato e la collaborazione tra le forze dellâordine, si Ăš in grado di affrontare con successo anche i crimini piĂč gravi, garantendo la sicurezza della comunitĂ .








