“Una richiesta impossibile da sostenere”. Con queste parole, contenute in una lunghissima mail dai toni molto aspri, salta il banco tra Assonautica Imperia, Comune e Go Imperia in merito alla convenzione presentata alla stampa lo scorso 24 marzo. Doveva essere l’inizio di una stagione nuova per Imperia – quella di una Calata Cuneo gestita dall’Associazione e delle Vele d’Epoca con cadenza annuale – e invece non sarà così.

“Il progetto che volevamo portare era di grande sviluppo per il nostro territorio con l’impegno di portare avanti in maniera molto seria il turismo nautico”, scrive il presidente Lucio Carli. “Il cuore batteva per Imperia e soprattutto per i nostri giovani: per dare un esempio e far vedere a tutto il mondo che Imperia può risollevarsi”.

Si arriva poi alle affermazioni più forti presenti nella missiva. “Voi non avete capito nulla di tutto questo. Chiedere quello che state chiedendo è folle!”, si legge nella lettera, che definisce i contorni economici di questa “follia”: “175.000 euro all’anno per tre anni è impossibile. Noi allo stesso tempo dovremo rinunciare ai contributi del Comune per le Vele, dovremmo dare 40.000 al Comune, come da richiesta del Sindaco, e fare tanti altri investimenti”.

“Il giorno 9 è anche inutile incontrarsi, le nostre posizioni sono troppo distanti e con quello che tutti abbiamo da fare il tempo è meglio dedicarlo ad altre attività”, aggiunge il presidente di Assonautica Imperia.

“Il 19 avremo il nostro Consiglio e io e la Dott.ssa Boriani presenteremo le nostre dimissioni secondo le nostre precedenti intenzioni”, sottolinea Carli. “Con orgoglio chiudiamo un bilancio in attivo e lasciamo Assonautica Imperia con soldi reali in cassa! Cosa rara nelle attività pubbliche di oggi”.

Non trascurabile anche il passaggio relativo alle Vele d’Epoca. “Il costo di realizzazione dell’evento Vele D’epoca è di circa 350.000 euro ad edizione e penso che sarà, in futuro, una vostra gestione visto che Comune e CCIAA difficilmente avranno risorse e bisognerà ricorrere a investimenti privati. Parleremo subito con lo sponsor Panerai e Jeep delle nostre decisioni e capiremo le loro intenzioni”.

Non manca una sferzata anche sulla futura gestione della banchina di Oneglia. “Sono contento di sapere –  scrive Lucio Carli – che già da domani saprete portare a 5, a 6, a 7, a 8, a 9, a 10, a 11 e infine a 12 le barche su Calata Cuneo per realizzare il bilancio a fine esercizio 2017 che dia il risultato economico oggi a noi richiesto in questa vostra ultima mail. I conti con le barche si fanno presto, basta contarle”.

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