Un anno fa nasceva il 'Biancheri bis'. "Ricordi emozionanti e tanta responsabilità. Eravamo in trend straordinario...

Il 26 maggio dell’anno scorso non era, meteorologicamente parlando, una bella giornata di sole come è quella odierna. Ma probabilmente il Sindaco di Sanremo farebbe volentieri cambio con quella di un anno fa.

“Sicuramente. Ricordo bene l’emozione al termine di una campagna elettorale anche difficile ma che è terminata con un grande risultato. Chi mai avrebbe immaginato di trovarsi oggi, con questo bellissimo sole certamente, ma con una situazione generale così complessa”.

Se penso ai momenti di un anno fa – dice Alberto Biancheri con un filo di emozione l’immagine sulla quale mi soffermo di più è sicuramente all’Ariston, una sfida vinta che ci ha fatto capire che ce la potevamo fare per davvero. Ricordo che ero entrato a metà pomeriggio per controllare che tutto fosse a posto, son salito sul palco e davanti a tutte quelle poltrone mi sono chiesto: ma come lo riempiamo tutto questo teatro? Siamo dei pazzi! Speriamo di riempire almeno la platea e saremmo già contenti. Due ore dopo, quando abbiamo visto il pienone, la gente fuori che non riusciva ad entrare, è stato straordinario, una di quelle immagini che mi porterò sempre dentro, un’emozione fortissima, e di questo non ringrazierò mai abbastanza tutta la squadra che ha contribuito a portare gente e a realizzare quel risultato. Ma sento anche la grande responsabilità e l’impegno di dare delle risposte ai cittadini, e questo ce l’ho ben chiaro ancora oggi”.

“Siamo subito ripartiti con una nuova squadra in Consiglio Comunale e in Giunta, abbiamo avuto un’estate incredibile con tantissimi turisti, poi ci siamo avvicinati ai grandi eventi e soprattutto al Festival che è entrato nella storia con risultati straordinari, avevamo un grandissimo entusiasmo ed un sacco di progetti e invece siamo arrivati a doverci confrontare con il coronavirus, tre mesi complicati, difficili e che non sono ancora finiti. La preoccupazione di portare avanti un ente come il Comune con grosse difficoltà finanziarie, di dare risposte alle imprese, ai lavoratori in grossissima difficoltà, è tutto diverso da quello che pensavo. Malgrado tutto da qualche giorno sono ripartite le opere pubbliche ma non è una situazione semplice e che nessuno era preparato ad affrontare, ma vogliamo accompagnare la città a ripartire e i prossimi mesi saranno importantissimi per ricominciare”.

“In situazioni così particolari – dice Biancheri – è il Sindaco che deve gestire, metterci la faccia, emettere le ordinanze. Consiglieri e assessori nei primi tempi l’hanno vissuta un po’ più da lontano ma adesso la Giunta è operativa, i consiglieri sono attivissimi, abbiamo fatto due Consigli comunali e tra poco ce ne sarà un terzo. Sono contento della squadra rinnovata, c’è un ottimo clima, si lavora bene insieme. Quello che conta non sono le parole ma i progetti che riusciremo a portare avanti con unità di intenti. Ci siamo candidati per questo, per dare delle risposte alle esigenze della città”.

Una risposta importante è arrivata dagli ambulanti che hanno accettato la proposta di spostare il mercato del martedì e del sabato sul Lungomare Calvino.

“Non è ancora ufficiale – dice il Sindaco – ma c’è una loro lettera dove dicono di accettare questa sistemazione ed è una decisione che accolgo con molto piacere. Da parte nostra faremo tutto quello che possiamo per farli stare bene, oltre ad una promozione adeguata per informare tutti dello spostamento.”

Quello spazio si riempiva di pullman di francesi che proprio in occasione del mercato ambulante si riversavano in città. Ieri sera Di Maio ha annunciato che si sta lavorando in ambito Unione Europea per trovare una data comune di apertura delle frontiere, e pare che si dovrà aspettare sino a metà giugno

“È un altro aspetto strano del momento che stiamo attraversando – dice Biancheri – da una parte arrivano dati positivi sull’aspetto sanitario, ma bisogna ancora aspettare che aprano le regioni, al Governo si dice una cosa e poi il giorno dopo arriva una smentita o una precisazione. Non voglio entrare nel merito se sia giusto aprire il 3 o il 15 giugno. Voglio dire che ieri ho rilasciato un’intervista al Nice Matin che uscirà domani anche per ringraziare per quell’articolo che il prestigioso quotidiano ha fatto qualche giorno fa invitando i francesi a venire in Italia, accompagnato da una bella foto di Sanremo. Ho scritto una lettera al direttore oltre che per ringraziare anche per riallacciare questi rapporti, per noi importantissimi, che durante l’epidemia si erano anche fatti un po’ tesi. Ho detto che siamo pronti ad accoglierli nella nostra città che sta ripartendo anche per loro e non vediamo l’ora che ritornino, così come gli italiani non vedono l’ora di tornare in Costa Azzurra. Per noi la Francia è essenziale”.

Quali progetti pubblici possono diventare operativi a breve, dopo il via ai lavori per la scuola Pascoli e la riasfaltatura di alcune vie del centro cittadino?

“Oltre a quelle – dice Alberto Biancheri – abbiamo iniziato in piazza Borea d’Olmo e via Mameli, è un’opera importante e abbiamo anticipato il lavoro per cercare di dar meno problemi in piena stagione ai commercianti di quella zona. So che ci sono alcune polemiche, capisco il momento di difficoltà ma tra qualche mese avremo una via e una piazza proprio davanti all’Ariston completamente rifatta e che porterà valore aggiunto a tutti quelli che lì hanno le loro attività. Poi stiamo portando avanti l’auditorium Franco Alfano che entro luglio o agosto sarà terminato, continuiamo a mettere risorse per il verde cittadino, i lavori dell’ufficio anagrafe sulla via dell’arrivo, i progetti per il forno crematorio in Valle Armea, il Green Park a Pian di Poma, il Palazzetto dello Sport, il progetto che rivoluzionerà il Porto Vecchio. La pandemia ha causato un ritardo generalizzato di tre mesi, cercheremo di recuperare e la voglia di ripartire si vede anche attraverso le opere pubbliche che non vogliamo fermare nonostante le difficoltà economiche che dobbiamo affrontare”.

“Dobbiamo anche ripartire con il nostro Casinò. Ancora ieri ne ho parlato con Toti per cercare di anticipare la data del 3 giugno ed evitare dei paradossi: noi vediamo che quasi tutte le attività sono ripartite, non vedo perché non lo possa fare anche la Casa da gioco che ha messo in totale sicurezza le sue sale. Siamo tutti ben consci di quello che rappresenta e che cosa porta al bene della nostra città”.

Riguardo le polemiche sul mancato rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi del divertimento, come bisogna comportarsi?

“Io mi rivolgo ai giovani – dice il Sindaco di Sanremo – dei quali comprendo la voglia di tornare a socializzare anche davanti ad un aperitivo. Tutto questo si può fare ma mantenendo le distanze e facendo sempre molta attenzione. Poi il Sindaco, le forze dell’ordine, i gestori possono cercare di far rispettare la legge e dare tutte le indicazioni possibili ma serve senso di responsabilità oppure passare a soluzioni drastiche che io non voglio adottare ma se ci obbligano saremo costretti a farlo. Ci sono ordinanze e provvedimenti che vanno rispettati, non è un gioco, c’è ancora una situazione in atto che può mettere a rischio la salute e noi non possiamo abbassare la guardia. Domani avremo un incontro e poi successivamente anche in Prefettura e verranno adottate delle misure che consentiranno ai giovani di frequentare i locali mantenendo le distanze sociali che è un aspetto ancora molto importante”.