Un allenatore gay per la Sanremese Calcio? La storia del dimenticato Carlo Carcano

Chi è Vincenzo Pozzo? Sicuramente molti di voi avranno letto o sentito parlare di questo personaggio che ha fatto la storia del calcio italiano. Trattasi infatti dell’allenatore che portò l’Italia a vincere per ben due volte, negli anni trenta del secolo scorso, il mondiale di calcio.

Passiamo ora ad una domanda un po’ più difficile: avete mai sentito parlare di Carlo Carcano? Fu uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio italiano, contemporaneo del collega Pozzo, eppure sembra che oggi nessuno si ricordi più di lui. I suoi successi, che ricorderemo a breve, sono paragonabili a quelli odierni di Allegri, com’è dunque possibile che sia finito nel dimenticatoio della storia del calcio? E cosa c’entra con Sanremo e la Sanremese?

Cominciamo, per cambiare, dalla fine di questa storia fatta di successi e drammi: Carlo morì a Sanremo, dove fu sepolto, nel 1965. Per capire come arrivò a Sanremo ripercorriamo le tappe più salienti della sua carriera: dopo una modesta attività da calciatore quasi interamente disputata nelle fila dell’Alessandria (circa un secolo fa), incominciò una brillante carriera da allenatore, che lo rese celebre in tutta Italia. Dal 1930 al 1934 fu allenatore della Juventus, con cui vinse quattro scudetti di fila. L’anno successivo Carcano e la Juventus si apprestavano a vincere il quinto scudetto consecutivo, quando da un giorno all’altro, senza nessun preavviso, si apprese dalle pagine de La Stampa che Carcano era stato esonerato. Ma quale persona di buon senso avrebbe esonerato un allenatore che aveva vinto quattro scudetti di fila?

A quei tempi, durante il fascismo, il “buon senso” sussurrò all’allora presidente della Juventus Edoardo Agnelli che le voci sull’omosessualità di Carcano, sempre più insistenti, non potevano più essere tollerate e che era arrivato il momento di cercare un nuovo allenatore. Così, da un giorno all’altro, Carcano si ritrovò disoccupato. Dopo brevi esperienze in altre squadre blasonate, sempre perseguitato dalle “insistenti voci”, si ritirò a Sanremo dove terminò la sua carriera da allenatore presso la Sanremese calcio. Nella città dei fiori, lontano dai riflettori del grande calcio, ripeteva spesso che voleva essere dimenticato “per il bene di tutti”. Riuscì, quasi, nel suo intento. Ci ha lasciato in eredità una squadra di calcio da lui fondata a Sanremo nel 1947, i “Carlin’s boys”, ossia i ragazzi di Carlin. Questo era infatti il soprannome dell’allenatore varesotto.

Quanto alla sua “presunta” omosessualità le cronache, o forse il “gossip”, dell’epoca raccontano che c’erano ben pochi dubbi. Le sue amicizie con Luis Monti e Mario Varglien, calciatori di grande fama, erano note a tutti. Anche Mario, detto Varglien I, trascorse un breve periodo a Sanremo, come allenatore della Sanremese.

Carlo Carcano morì per le conseguenze di un malore che lo colse dopo un tuffo nel nostro mare. Vorrei concludere con una riflessione: chi, scioccamente, dovesse ancora chiedersi se esiste l’omosessualità nel calcio, dovrebbe ripensare a questa storia e avrebbe le risposte che cerca.

 

Marco Antei

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