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Inizieranno il 16 giugno gli esami di maturità 2021. Sulla stessa linea del 2020 la prova consisterà nella redazione di una tesina, da consegnare entro il 31 maggio, e in un colloquio orale interdisciplinare. Niente prove scritte in presenza dunque anche per quest’anno.
Soluzione gradita al preside del Liceo Vieusseux di Imperia Paolo Auricchia al quale abbiamo chiesto un parere sul tema.

“Praticamente è la conferma del format dell’anno scorso. In effetti ha dato buona prova – evidenzia il dirigente scolastico. Personalmente ne parlo sempre bene. Direi che, come talvolta succede, alcune modifiche indotte dalle contingenze si rivelano più felici delle situazioni precedenti.

L’esame sovraccarico di prima è stato alleggerito, reso più snello. Ha conservato la sua valenza di rito, passaggio all’età adulta e ha acquisito snellezza. Non c’è, in fondo, necessità di ripetere verifiche che per tredici anni hanno impegnato ragazzi e docenti. Credo sia meglio dare spazio a un colloquio che dimostri la capacità di ragionamento, di conduzione e anche di proporsi”.

Auricchia sarebbe quindi favorevole al nuovo tipo di esame anche una volta superata la pandemia covid-19: “Se si mantenesse anche in futuro sarebbe una cosa positiva – dice. Un lavoro di ricerca personale, quello della tesina, accompagnato da un colloquio interdisciplinare capace di fare emergere le competenze della persona e che premia le sue capacità”.