Dopo il successo delle passate edizioni, torna uno degli appuntamenti piĂč attesi dell’inizio estate firmati FAI Giovani Imperia. “Fai un giro in vigna” giunge alla sua quinta edizione e quest’anno porterĂ  i partecipanti in un luogo capace di raccontare tutta l’anima della Liguria di Ponente: vigne sospese sul mare, tramonti dorati, profumo di salsedine e calici da condividere tra musica e natura.

Un’esperienza pensata per chi ama scoprire il territorio in modo autentico, vivendo una serata diversa dal solito tra paesaggi mozzafiato, racconti di viticoltura, innovazione, biodiversitĂ  e degustazioni al tramonto.

L’appuntamento Ăš alle Cantine San Steva di Santo Stefano al Mare nel pomeriggio di sabato 27 giugno.

Cosa aspettarsi

SarĂ  un viaggio sensoriale all’interno di una realtĂ  unica nel suo genere: una cantina immersa tra le colline affacciate sul Mar Ligure, con una vista incredibile sulla Secca di Santo Stefano e sul borgo sottostante.

I partecipanti passeggeranno tra i filari attraversando vigne che sembrano tuffarsi nel mare, scoprendo un progetto agricolo innovativo e a bassissimo impatto ambientale, dove tradizione e modernitĂ  convivono in perfetto equilibrio.

Accompagnati dall’enologo Ludovico Berta, esploreranno i vigneti e, insieme al titolare Marco Risso, visiteranno gli spazi seminterrati della cantina, cuore del progetto, dove potranno conoscere il modernissimo laboratorio enologico.

SarĂ  perĂČ il tramonto a rendere davvero speciale questa esperienza. Quando il sole inizierĂ  a scendere sul mare, la vigna si trasformerĂ  in un luogo di festa: musica, calici, profumo d’estate e una degustazione immersiva dei vini San Steva accompagneranno uno degli scorci piĂč affascinanti della Riviera.

Un aperitivo tra vigne e mare, da vivere lentamente nella luce dorata del Ponente ligure.

Perché questa scelta?

Lo spirito dell’evento Ăš profondamente legato a uno dei temi centrali del FAI: il rapporto tra uomo, paesaggio e ambiente. Attraverso la visita a una realtĂ  vitivinicola si vuole raccontare un territorio, partendo dalla terra e da chi quella terra la vive quotidianamente.

La scelta delle Cantine San Steva nasce proprio da questo. Qui la vite torna a essere elemento generatore di paesaggio, cosĂŹ come lo Ăš sempre stata per secoli nella storia della Liguria insieme all’ulivo.

Il progetto portato avanti dalla famiglia Risso rappresenta infatti un importante intervento di recupero e valorizzazione di un versante affacciato sul mare, dove negli anni il paesaggio agricolo tradizionale aveva progressivamente lasciato spazio ad altri utilizzi produttivi di tipo industriale intensivo.

Oggi, grazie a puntuali analisi del terreno, a un’attenta opera di rinaturalizzazione, alla reintroduzione dei terrazzamenti, al recupero dei muri a secco e a una viticoltura improntata alla biodiversitĂ  e alla sostenibilitĂ  ambientale, questo luogo sta ritrovando la propria identitĂ  storica e paesaggistica.

Anche la cantina racconta questa visione: una struttura semi-ipogea progettata per inserirsi armoniosamente nella collina, realizzata con tecniche innovative e materiali capaci di dialogare con il territorio circostante. Il riutilizzo della terra e delle pietre emerse dagli scavi rappresenta un esempio concreto di attenzione ambientale e integrazione paesaggistica.

San Steva Ăš sembrata quindi la meta ideale per questa quinta edizione: un luogo capace di guardare al futuro senza perdere il legame con la propria storia, dove innovazione, paesaggio e cultura agricola convivono in equilibrio. Una visione che il FAI Giovani sente profondamente vicina.

Una visione che si rivela vicina anche a tante persone, non solo giovani e non necessariamente iscritte al FAI, considerando che per questo evento i posti disponibili sono andati esauriti in pochissimo tempo, quasi come accade per i concerti delle grandi star della musica.

Agli iscritti e ai partecipanti non resta che godersi questa esperienza immersiva tra natura, paesaggio e cultura del territorio.