matteo arnaldi

Matteo Arnaldi è in semifinale a Roland Garros, uno dei quattro tornei più importanti dell’anno, considerato alla stregua di un campionato del mondo sulla terra rossa. Un risultato assolutamente impensabile alla vigilia per il 24enne sanremese che ieri sera ha eliminato Matteo Berrettini in un derby fratricida nei quarti di finale di uno Slam.

Dopo aver stabilito il nuovo record di permanenza in campo per poter raggiungere i quarti a Parigi, con un monte ore superiore a 17, ieri sera Arnaldi ha approfittato suo malgrado dell’infortunio che ha costretto Berrettini al ritiro nel finale del secondo set.

Reduce dall’impresa compiuta contro Tiafoe negli ottavi, Arnaldi ha iniziato il match molto contratto, un pronti e via che gli è costato il doppio break e lo ha messo con le spalle al muro già dopo soli tre game. Ma il tennista cresciuto sui campi della Foce aveva iniziato, quasi timidamente, a entrare in partita e la conferma si è avuta nel quarto gioco quando è riuscito a recuperare uno dei due servizi già lasciati al suo avversario. Da quel momento è iniziata la rimonta: Berrettini ha perso campo e sicurezze, Arnaldi si è fatto sempre più preciso e incalzante, e dopo aver pareggiato i conti con un secondo break è passato a condurre 4-3. Berrettini ha accusato il colpo ma non si è dato per vinto e ha finalmente tenuto il servizio nel game più lungo della sfida dopo aver salvato cinque palle del 3-5. I due sono rimasti attaccati sino al 5 pari, Arnaldi ha tenuto il suo turno di servizio e alla seconda palla-break del dodicesimo game ha chiuso i conti del primo set.

Proprio in quell’ultimo gioco del primo parziale, gli attenti osservatori hanno notato che Berrettini stava servendo in modo diverso, dubbi che sono stati confermati nel terzo game del secondo set, quando l’ex finalista a Wimbledon – andato sotto 0-2 – era appena riuscito a contro-brekkare il suo rivale portando il punteggio sull’1-2: a quel punto durante il cambio campo Berrettini ha chiesto il ‘medical time-out’. Rientrato in campo, ha tenuto il suo servizio ma lo ha ceduto nel sesto game dove le sue sofferenze all’adduttore sono emerse palesemente. Rimasto in campo quasi zoppicante, il trentenne romano ha cercato di ribellarsi a quella che è sembrata subito una sentenza di condanna: dal suo angolo gli hanno fatto segni eloquenti di fermarsi e sul 2-5 è arrivata l’inevitabile resa.

Arnaldi ha consolato l’amico avversario di una sera ma non è riuscito a nascondere la sua felicità per aver raggiunto un traguardo impensabile, il ‘dernier carrè’ dello Slam francese, che giocherà domani (venerdì) contro Flavio Cobolli, un altro derby azzurro tra vincitori della Davis. L’aspetto positivo per Arnaldi oltre al passaggio del turno è aver giocato ‘solo’ 1 ora e 57′ dopo le maratone dei quattro turni precedenti, mentre il suo prossimo avversario ha faticato molto di più per battere il canadese Auger-Aliassime.

Matteo Arnaldi (Ita) b. Matteo Berrettini (Ita) 75 52 rit.