edilizia

Ferma presa di posizione della Confartigianato della provincia di Imperia sulle restrizioni alla cessione del credito di cui all’attuale art. 28 del Decreto Legge “Sostegni ter”. Un problema che sta attanagliando molte imprese del ponente ligure, costrette a rinunciare a lavori in un momento economico ancora molto delicato.

Vi è l’oggettiva difficoltà, se non l’impossibilità, di cedere il credito acquisito, con gravi ripercussioni sui flussi finanziari e di cassa, sulla capacità di programmazione dell’attività e sulla tenuta occupazionale. Anche i consumatori penalizzati. Il blocco delle cessioni comporterà la rinuncia ad effettuare gli interventi da parte di quei cittadini che solo con lo sconto in fattura potevano permettersi di attuarli. L’accesso agli incentivi diverrà elitario, negando i principi di sostenibilità sociale, economica e ambientale che li ispirano.

Per questo la Confartigianato ha inviato una lettera ufficiale alla Regione Liguria, indirizzata direttamente al Presidente Giovanni Toti e all’assessore all’urbanistica Marco Scajola, chiedendo il sostegno alla propria istanza rivolta al presidente del Consiglio Mario Draghi. In sostanza la Confartigianato chiede di ristabilire subito il meccanismo di cessione del credito e di effettuare controlli efficaci per prevenire e perseguire le truffe.

“Il documento chiede la modifica del provvedimento normativo che sta fortemente penalizzando e compromettendo il settore edile, in questa delicata fase dell’economi del nostro Paese – ha dichiarato il Presidente degli edili di Confartigianato Imperia Antonio Sindoni – Le imprese sono disorientate dai troppi cambi normativi “in corsa”, manca la stabilità che è indispensabile per consumatori ed imprenditori. Il solo annuncio sta bloccando il mercato, si rischia la compromissione dell’intera filiera, in gioco ci sono non solo danni economici, ma anche la reputazione delle imprese. Si sta infatti verificando un’emergenza non soltanto di liquidità, ma di programmi di sviluppo imprenditoriali”.

Il Governo, impedendo la cessione illimitata del credito, ha messo in affanno il sistema delle imprese edili e del settore delle costruzioni in generale. L’impatto è infatti fortemente negativo nei confronti di tutti gli operatori, compresi quelli non direttamente coinvolti nella restrizione imposta alle cessioni, che ne subiscono comunque gli effetti sulla filiera. Un problema che, se non risolto, si rifletterà sul futuro ma anche sugli impegni attualmente assunti con la relatività operatività delle imprese.

“Ad essere colpiti sono tanti operatori onesti e responsabili – ha aggiunto Donatella Vivaldi, presidente di Confartigianato Imperia – cresce la sfiducia verso un efficace strumento per la transizione green, si rallenta la corsa verso obiettivi di risparmio ed efficienza energetica, l’accesso agli incentivi diventa quindi elitario, perché adatto solamente alle gestioni delle imprese più strutturate. Per questi motivi abbiamo chiesto anche l’intervento della Regione Liguria nei confronti del Governo centrale al fine di sollecitare l’immediato stralcio dell’articolo 28. Eventualmente in subordine, di rendere possibili almeno  due  cessioni del credito e, in ogni caso, cessioni plurime nei confronti  di soggetti istituzionali quali banche assicurazioni intermediari finanziari”.

Ad accogliere subito questa richiesta è stato l’assessore Marco Scajola. “È fondamentale intervenire per tutelare le aziende edili, già duramente colpite dalla pandemia e permettere a tutto l’indotto di poter usufruire dell’opportunità del Bonus 110% – ha detto – Inoltre, sottolineo, l’importanza di incentivare l’efficientamento energetico in un momento come quello attuale, che registra un’impennata dei costi dell’energia a carico dei cittadini. Auspico un intervento che stabilisca regole chiare e definitive, in modo da incentivare l’utilizzo di uno strumento che si stava dimostrando efficace ed efficiente”.