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Tema più che mai caldo in questo periodo è quello del futuro dei balneari. Ai nostri microfoni Paolo Saglietto, presidente di Confcommercio Golfo Dianese e titolare di uno stabilimento balneare a Diano Marina, ha commentato il tema della liberalizzazione del settore e le prospettive dei piani comunali di utilizzo delle aree marittime.

Le parole di Paolo Saglietto

“Quello che dico è che forse in Italia è stato malinteso il concetto di Bolkestein; il concetto di liberalizzazione era giusto. Parlo da balneare: non ho paura di un concorrente perché so di fare meglio di altri. Questa è una convinzione che dovrebbero avere tutti gli imprenditori che lavorano correttamente“, ha esordito Paolo Saglietto.

Il presidente di Confcommercio sottolinea però come, a suo giudizio, nel settore vi siano state anche criticità legate alla gestione delle concessioni nel corso degli anni. “I balneari sono i primi a essere i peggiori nemici dei balneari che hanno approfittato della situazione”, ha aggiunto.

“In altri Stati l’approccio è stato differente”

Saglietto ha allargato inoltre lo sguardo al contesto europeo, evidenziando differenze di approccio tra l’Italia e altri Paesi. “In altri Stati l’approccio è stato differente: hanno accettato quanto richiesto dalla Commissione europea. In Italia invece abbiamo lasciato che fosse la Commissione a decidere su un settore che, simpatico o antipatico che sia, è fondamentale per il turismo”.

Il comparto balneare, ha sottolineato il rappresentante degli operatori, rappresenta infatti una componente rilevante dell’economia turistica nazionale. “Il turismo ricreativo balneare è un settore che pesa quasi un quarto del turismo complessivo. Per questo avrebbe meritato una gestione più attenta e programmata”.

“Non siamo deboli, ma imprenditori come tutti gli altri”

Saglietto ha rivendicato anche il ruolo delle associazioni di categoria nella fase attuale di confronto. “Stiamo lavorando come associazione insieme ai colleghi del Sindacato Italiano Balneari della provincia di Imperia. Ci siamo aggregati, non siamo deboli come qualcuno ha voluto farci apparire, ma imprenditori come tutti gli altri, con rischi, investimenti e responsabilità”.

Il PUD di Diano Marina

Sul fronte della pianificazione della costiera dianese, Saglietto ha confermato che non vi sono particolari novità immediate, ma che è attesa la presentazione di un nuovo PUD, il Progetto di Utilizzo Comunale delle Aree Demaniali Marittime. “A breve verrà presentato. Avremo modo di esaminarlo, studiarlo e presentare eventuali emendamenti o richieste di modifica”.

Il tema si inserisce nel quadro delle direttive regionali che prevedono il raggiungimento della quota del 40% di spiagge libere e libere attrezzate nei comuni costieri che non hanno ancora raggiunto la soglia. Regione Liguria consente, in questi casi, la richiesta di nulla osta per varianti ai PUD, precisando inoltre che nel calcolo delle superfici deve essere incluso anche il fronte mare delle spiagge libere attrezzate previste dai progetti comunali. L’ente regionale ha inoltre confermato la propria disponibilità ad approfondimenti con Comuni e associazioni di categoria.

Un tavolo tecnico per la verifica dell’attuale litorale, delle opere di difesa e delle spiagge

Nel Golfo dianese, il Comune di Diano Marina sta lavorando alla revisione del proprio PUD per adeguarsi ai parametri normativi. Si ricorda anche che l’amministrazione ha promosso un tavolo tecnico finalizzato alla verifica dello stato attuale del litorale, delle opere di difesa e delle spiagge, con lo scopo di sviluppare le conseguenti progettazioni estese a tutto il litorale, suddiviso in levante (Borgo Paradiso) e ponente (centro storico e zona molo Cavour).

Gli interventi previsti, tra cui opere di difesa e ripascimenti, avranno ricadute anche sulla distribuzione delle concessioni demaniali e quindi sulla futura configurazione del PUD. Tra le prime azioni individuate figura il potenziamento della spiaggia libera a ponente del molo Cavour, area considerata di particolare pregio paesaggistico e strategica per l’accessibilità al mare. Il progetto, redatto dall’ingegner Luca Rossi, prevede un investimento complessivo di 420.000 euro per opere di difesa costiera e ripascimento. Il Comune ha intenzione di richiedere un contributo alla Regione Liguria secondo quanto previsto dalla normativa regionale del 1999.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Paolo Saglietto.