Gabriele Sismondini, candidato al Consiglio comunale alle recenti amministrative a Ventimiglia, è stato ospite dei nostri studi.

Di lui, nei mesi scorsi, si era parlato come di un possibile candidato sindaco del centrodestra unito. Poi la discesa in campo di Gaetano Scullino, quella opposta di Giovanni Ballestra, l’appoggio di Sismondini al gruppo ‘Ventimiglia Riparte – Ballestra sindaco’ e la sconfitta alle elezioni del 26 maggio.

‘Ventimiglia Riparte’ si ferma infatti all’11%, mentre Scullino (appoggiato dai partiti di centrodestra e da due liste civiche) supera il 52% vincendo al primo turno.

Non ci sono rimpianti,” commenta Sismondini. “Stimo Giovanni Ballestra e lo appoggiai già nel 2014. Ho quindi fatto una scelta coerente con me stesso. Abbiamo voluto creare un movimento civico alternativo al centrodestra. Non siamo mai stati contro qualcuno, abbiamo voluto semplicemente costruire qualcosa di nuovo per proporre nuove idee e progetti,” aggiunge.

“A fronte del risultato politico fortissimo che ha avuto il centrodestra alle europee, possiamo dire che la vittoria di Scullino è stata facilitata,” commenta Sismondini che, con 292 preferenze, è stato il secondo candidato in assoluto più votato a Ventimiglia.

Sul ruolo del gruppo ‘Ventimiglia Riparte’ nei prossimi 5 anni di amministrazione dichiara: “Il nostro posto sarà ovviamente all’opposizione. Sarà però un’opposizione costruttiva. Abbiamo a cuore la città e all’interno del programma del sindaco Scullino ci sono dei punti condivisibili. Analizzeremo ogni proposta e di volta in volta decideremo se appoggiarla o meno.”

Nell’intervista Sismondini ha anche commentato la futura Giunta e quali sono i temi da cui Ventimiglia deve ripartire.