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Come accaduto regolarmente in questi mesi di pandemia, l’importante aumento dei casi di contagio nel confinante dipartimento delle Alpi Marittime potrebbe significare un imminente e altrettanto inquietante incremento anche nella nostra Riviera dei Fiori.

Il Prefetto francese responsabile ha già imposto in quasi tutta la zona di sua competenza l’obbligo di portare la mascherina anche all’esterno (stesso provvedimento in vigore da sabato scorso a Monaco) così come il divieto di esibizioni musicali sulle vie pubbliche per evitare situazioni di assembramento.

“L’economia di questo dipartimento ha bisogno di vivere – ha detto Bernard Gonzalez rappresentante del Governo nell’estremo sud-est francese – e confido sul senso di responsabilità generale per evitare di dover prendere decisioni restrittive come hanno fatto nel nord della Corsica”.

L’Ile de Beauté, una meta letteralmente presa d’assalto durante l’estate, ha ottenuto il triste primato del maggior tasso d’incidenza di tutto il territorio francese e con i suoi 699 casi ogni 100mila abitanti è seconda solo alla Martinica territorio d’oltremare. Il tasso medio attuale transalpino è sotto 200 e a fronte di dati quadrupli il prefetto di Bastia da ieri ha vietato assembramenti in spiaggia e siti pubblici oltre le dieci persone a partire dalle ore 21 di ogni sera, mentre matrimoni e feste private con più di 50 invitati dovranno essere autorizzati e il nome di un responsabile per i controlli della carta verde dovrà essere reso noto alla Prefettura. Se la situazione dovesse ancora peggiorare, il nord della Corsica vedrà il ritorno della chiusura di bar e ristoranti a mezzanotte, escludendo per il momento il ripristino del coprifuoco.

I nostri vicini di casa nelle Alpi Marittime non stanno molto meglio con un tasso aumento dei casi del 219% in una sola settimana d’incidenza salito velocemente a 523 pari ad un. Gli ospedali che in un primo momento non hanno sofferto questa ondata estiva, ieri hanno registrato 23 nuovi ricoveri per Covid cinque dei quali in rianimazione.

Nel Principato da sabato scorso è in vigore l’obbligo di Carta Verde per i francesi confinanti e gli italiani della provincia di Imperia per accedere a bar e ristoranti.

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