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Stiamo vivendo uno strano inverno, con temperature costantemente sopra la media e l’assenza totale di precipitazioni. Sui monti dell’entroterra, dove fino a ieri regnava il sole, finalmente stamattina è giunta l’annunciata perturbazione che sta imbiancando boschi e borghi.

Una nevicata attesa a lungo, l’ultima “spolverata” risaliva ben all’8 dicembre, ragion per cui oggi ci troviamo di fronte alla effettiva prima neve d’inverno.

E nel vederla adagiarsi leggera quasi ci dimentichiamo di quanto sia grave vederla oggi per la prima volta, a metà febbraio. Quanto il cambiamento climatico si fa sempre più vicino e tangibile.

Ma la neve, si sa, ha il magico potere di decorare tutto di magia, così come anche i timori. Ce la godiamo tra le strette vie di Realdo e Verdeggia in alta valle Argentina, sperando che mantenga le promesse di continuare nel pomeriggio.

Un momento essenziale per “ravvivare” le fonti idriche ai minimi storici che ci permetterà forse di tirare un sospiro di sollievo nella stagione ventura. Per ora però è la prima e l’ultima annunciata dell’inverno.