Ad Aromatica 2026, lo chef stellato Antonio Buono ha incantato il pubblico di Diano Marina con una creazione raffinata e fortemente identitaria: “Fragoline di bosco, cream cheese, fior di latte di capra alle punte di abete”. Un piatto che unisce tecnica, memoria personale e valorizzazione del territorio, presentato durante il suo cooking show.
Il dessert ideato da Buono rappresenta un vero viaggio sensoriale: gli ingredienti si fondono in una composizione elegante e contemporanea. “È un piatto nato da un giro in bici nelle nostre Alpi, da dove vengo, da Ventimiglia, entroterra valle Roja. Ho raccolto queste punte di abete e da lì è nata l’idea di fare un gelato con latte di capra dei nostri pastori”, ci ha raccontato lo chef.
Accanto agli ingredienti principali trovano spazio anche elementi croccanti e aromatici che richiamano il territorio ligure e alpino: “Ovviamente siamo nella terra delle aromatiche, con menta e prezzemolo che chiudono un po’ il tutto”, ha spiegato lo chef.
Particolarmente apprezzato dal pubblico il momento dedicato alla preparazione della speciale gelatina aromatica che completa il dessert, una tecnica che ha suscitato curiosità tra gli spettatori presenti: “È una gelatina che mi piace tanto fare e avevo piacere di far vedere anche ai signori qualcosa di diverso dal solito”, ha sottolineato Buono.
La ricetta dello chef – “Fragoline di bosco, cream cheese, fior di latte di capra alle punte di abete”
Cream cheese:
- 500 g formaggio fresco
- 150 g zucchero
- 40 g panna
- 25 g farina tipo 00
- 2 uova intere
- 1 tuorlo
Mescolare tutti gli ingredienti, mettere in teglia con pellicola e cuocere a 90°C a vapore per 30 minuti. Passare al setaccio fine.
Fior di latte di capra alle punte di abete:
- 1 L latte di capra
- 100 g zucchero
- 150 g glucosio
- 100 g punte di abete
- 1,5 g farina di carrube
Scaldare latte e glucosio a 40°C. Aggiungere zucchero e farina di carrube. Portare a 80°C e aggiungere le punte di abete. Mettere in frigo e lasciare in infusione per 12 ore.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa ad Antonio Buono.







