Questa mattina il candidato alla carica di sindaco, Claudio Scajola, ha incontrato la stampa per fare il punto sulla campagna elettorale a dieci giorni dal voto del 10 giugno. Nelle scorse settimane l’abbiamo visto girare per la città di Imperia battendo strada per strada, frazione per frazione.

Sono andato in mezzo alla gente anche per studiare e capire le problematiche della città. Ho colto che c’è la possibilità di fare una città che cresca e che dia lavoro con un turismo di qualità, sportivo e culturale,” spiega l’ex Ministro.

Tanti i progetti ambiziosi, grandi e piccoli, inseriti nel programma. Progetti che però, di questi tempi, devono fare i conti che le poche risorse delle amministrazioni.

“I soldi si trovano in due modi: spendendo meno e meglio. Imperia ha speso nell’ultimo bilancio 800 mila euro in spese legali. Il mancato raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata costa 1, 3 milioni ai cittadini imperiesi. Poi progettiamo e andiamo ad attirare risorse in Europa e con lo Stato. È possibile,” commenta.

Il candidato ha anche lanciato una frecciata alla Giunta Regionale che ad Imperia appoggia la candidatura di Luca Lanteri. “Meno comunicazione e più attenzione ai temi importanti,” ha detto. Un momento di emozione durante la conferenza stampa arriva quando l’ex Ministro ha commentato la posizione del nipote Marco Scajola, assessore regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia: “Non pensavo che mio nipote potesse far votare un’altra persona. Dei dolori e dei dispiaceri preferisco non parlare.”

Sulle sensazioni a 10 giorni dal voto ha detto durante la conferenza: “Resto convinto che si possa vincere al primo turno”. “Se dovessimo, però, andare al ballottaggio, annuncio già che non farò apparentamenti. Vorrei farvi notare – ha aggiunto – che se vincesse Lanteri il consiglio comunale sarebbe composto in gran parte da esponenti della lega e di fratelli d’italia, che nelle loro liste hanno molte persone che non sono di Imperia. Noi abbiamo fatto una scelta diversa.”