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Il sindaco Claudio Scajola boccia la linea Toti. Niente passeggiate, biciclette, corse, pesca, take away, visite alle seconde case e quant’altro almeno nel comune di Imperia. Il primo cittadino ha infatti firmato un’ordinanza che proroga quando già stabilito fino a oggi seguendo dunque la strada impartita dal governo Conte. Riapertura sì, ma solo dal 4 maggio.

Nel pomeriggio di ieri il presidente regionale Toti aveva dato il via libera per l’allentamento delle misure restrittive anti coronavirus per tutta la regione Liguria, anticipando i tempi imposti dal Governo.

Decisione non condivisa da Scajola che intervistato da Riviera Time spiega: “Non sono uno scienziato. Sono il sindaco di una città che ritiene che, di fronte alle difficoltà e alla gravità della situazione, si debba seguire la linea di comando. La situazione sanitaria del ponente è complicata, nella città di Imperia ci sono ancora moltissimi casi. Mi pare fosse logico non dare ulteriore confusione ai cittadini che non sanno più cosa devono fare. Io mi sono adeguato all’ordinanza del Governo con l’inizio della fase 2 a partire dal 3 maggio. In questa città ci muoviamo secondo le regole, che mi paiono giuste, di un’unica linea di comando“.

Dunque niente attività sportiva se non nelle immediate vicinanze della propria abitazione, no alle lunghe passeggiate con i cani, bar e ristoranti ancora chiusi, no all’utilizzo delle panchine comunali. Questa mattina però, nel capoluogo ponentino, si sono riviste biciclette e passeggiate soprattutto in calata Cuneo e spianata borgo Peri zone che, in realtà, rimarranno interdette fino al 3 maggio.

“Di fronte alla confusione, dove ognuno dice qualcosa di diverso dall’altro, dove ogni regione sta assumendo posizioni diverse dalle altre la gente non capisce più nulla, ma anche le forze dell’ordine come possono muoversi? – sottolinea Scajola. Senza nessun intendimento politico o polemico ho voluto soltanto evidenziare che non è ancora finita questa emergenza“.

Stessa limitazione per il take away sul quale il sindaco si esprime così: “Qualcuno può pensare che gli esercizi commerciali potessero avere il tempo di organizzarsi in un giorno? E come si dovrà regolare l’accesso? Ci vorrà un po’ di tempo. Ecco perché l’ordinanza del Governo è stata emanata ieri per dare il tempo in questa settimana di organizzarsi al meglio e iniziare in tutta Italia la fase 2 il 3 maggio. Di fronte al rischio dei morti che abbiamo in casa, delle persone che stanno soffrendo, credo sia giusto non fare confusione”.