È arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per 35 “furbetti del cartellino” coinvolti nella nota inchiesta della Finanza che ha avuto il suo apice con il blitz del 22 ottobre 2015 a Palazzo Bellevue, sede del Comune di Sanremo.

L’udienza preliminare sarà probabilmente ad autunno e i 35 ex dipendenti pubblici saranno chiamati a rispondere di truffa ai danni dello Stato, interruzione di pubblico servizio ed uso irregolare del cartellino che veniva timbrato, ma poi si allontanavano dal posto di lavoro.

Tra questi anche il vigile in mutande diventato simbolo dello scandalo a livello nazionale.

Altri 75 ex dipendenti comunali, indagati per infrazioni e comportamenti considerati meno gravi, aspettano, invece, le valutazioni del pm dopo le interrogazioni che stanno avvenendo in questi giorni. Dopodiché verranno presentate le richieste di rinvio a giudizio o l’archiviazione.

Articolo precedenteIl ‘Menestrello d’Italia’ incanta Bordighera
Articolo successivoPorta-a-porta a Sanremo, in arrivo importanti novità