sergio tommasini

A seguito della risposta del sindaco Biancheri sugli avvenimenti di questa mattina riguardanti il video mostrato alla stampa locale, in cui si vede un vigile scendere dal mezzo di servizio e strappare lo striscione pubblicitario della candidata Angela Marano, giunge la replica del candidato Sergio Tommasini.

“Prendo atto della risposta del sindaco, che ormai risponde solo più a se stesso, dal quale invece mi sarei aspettato delle scuse formali nei confronti della nostra candidata e della lista. A prescindere dalla regolarità o meno del posizionamento dello striscione che verrà valutato dagli organi competenti, il fatto gravissimo è il modus operandi della Polizia Locale, reso ancor più evidente dall’aver rimosso solo lo striscione della candidata senza rimuovere gli altri tre che si trovano nella stessa condizione giuridica.

In uno stato di diritto un pubblico ufficiale, in un caso analogo non opera furtivamente alle 5.30 del mattino verificando di non essere osservato e con una violenza che tutti quanti hanno potuto vedere chiaramente nel video, ma notificherebbe un regolare atto amministrativo. Vorrei ricordare al sindaco che lui conduce una campagna elettorale dalla poltrona di comando della città e che per tanto dovrebbe preoccuparsi che tutti gli organi a lui sottoposti si muovano nel rispetto, non solo della legge ma anche degli avversari politici.

Ma il fatto ancora più grave è che nessuno dell’amministrazione si sia reso conto che non veniva rimosso un semplice striscione pubblicitario ma il legittimo diritto di espressione civile da parte di una candidata al prossimo consiglio comunale. Siamo ancora in uno stato di diritto e non ci faremo intimidire nello svolgimento della nostra azione politica. Colgo l’occasione per ringraziare il candidato sindaco avvocato Pezzini per la solidarietà e per la puntuale dinamica giuridica dei fatti.”

Articolo precedenteRivieracqua: per la prima volta la Provincia ‘apre’ ai privati. “Iniziativa del Presidente senza coinvolgere il Consiglio”
Articolo successivoQuattro chiacchiere con Ivano Brunengo, delegato Fisar Imperia