È ormai chiaro il quadro attorno alla rapina in pieno giorno che si è consumata, ieri, ai danni della gioielleria Abate, in centro a Sanremo, di fronte al Casinò municipale. Due uomini, di cui uno che indossava abiti femminili e travisato in volto con una maschera da donna e parrucca, si sono introdotti nel negozio con una pistola, dopo aver rotto le vetrine, e hanno sottratto orologi di prestigio e alcuni gioielli per un bottino di oltre 450 mila euro. I rapinatori si sono poi allontanati a bordo di una macchina con targa francese, subito individuata grazie alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Immediate sono iniziate le ricerche a opera della Polizia di Stato, che hanno visto coinvolti tutti gli uffici della provincia. La fuga dei rapinatori è terminata in Francia, quando, nei pressi di Nizza, sono stati fermati dalla Polizia Nazionale francese. I tre rapinatori erano coadiuvati da altri due soggetti, fermati a bordo di una seconda autovettura. Tutti sono di nazionalità francese e a bordo di un’auto i poliziotti francesi hanno rinvenuto parte della refurtiva.

Nel frattempo, la polizia ha proseguito le indagini sul territorio italiano. Sono state disposte attività a tappeto in tutto il territorio, con perquisizioni e perlustrazioni dei luoghi interessati dal passaggio dei rapinatori. In occasione di uno di questi controlli, in un casolare abbandonato nella prima periferia della città dei fiori, gli investigatori hanno rinvenuto gli abiti utilizzati dai rapinatori (vestiti, maschera e parrucca) per commettere il delitto e la restante parte della refurtiva: ben 14 orologi di ingente valore e alcuni bracciali. Il tutto era nascosto in delle sacche occultate, rispettivamente, sotto terra e in un forno all’interno del casolare abbandonato.

Sono in corso ulteriori accertamenti, in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e gli Uffici di Polizia francesi, per chiarire alcuni aspetti al momento coperti da segreto di indagine. Il maltolto è stato restituito al legittimo proprietario.

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