Dopo la finale di RPM Sanremo 2026 di domenica 4 ottobre, si aprirà ufficialmente la ricca stagione autunnale della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo presentata oggi al Teatro dell’Opera del Casinò dal direttore artistico M° Giancarlo De Lorenzo.

Dopo una magnifica stagione estiva, la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo si prepara a inaugurare il nuovo ciclo autunnale con una programmazione che mette insieme grande repertorio, giovani talenti internazionali, collaborazioni e un forte legame con il territorio.

Dodici concerti tra ottobre, novembre e dicembre – al Teatro dell’Opera del Casinò e al Teatro Cinema Centrale – e tanti progetti per parlare con le realtà culturali della città, scuole e territorio. Una stagione nella quale la tradizione dialoga con il presente e nella quale particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni di solisti, molti dei quali già protagonisti della scena internazionale.

“La nuova stagione nasce dal desiderio di continuare a proporre al pubblico una Sinfonica capace di attraversare epoche, linguaggi e generazioni” – dichiara il M° Giancarlo De Lorenzo, Direttore artistico della Fondazione – “Abbiamo costruito un percorso nel quale accanto ai grandi capolavori del repertorio trovano spazio solisti giovani e affermati a livello internazionale, collaborazioni con importanti istituzioni e concorsi musicali e anche la musica del nostro tempo. Credo che una stagione sinfonica debba essere allo stesso tempo memoria e scoperta: deve custodire il grande repertorio, ma anche creare occasioni perché nuove idee, nuovi interpreti e nuovi compositori possano incontrare il pubblico”.

Il concerto gratuito del 12 ottobre e la collaborazione con il Premio Paganini di Genova

Per il primo appuntamento della stagione, lunedì 12 ottobre alle ore 18, in occasione dei festeggiamenti per San Romolo, patrono della città, la Fondazione offrirà alla cittadinanza un concerto a ingresso gratuito al Teatro dell’Opera del Casinò. Con l’Orchestra, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo, il violinista Simon Zhu, vincitore del 57° Premio Paganini, chiamato a interpretare il Concerto n. 5 di Henry Vieuxtemps, accanto alla Sinfonia n. 4 di Robert Schumann.

La presenza di Zhu è il risultato di una collaborazione istituzionale della Fondazione con il Premio Paganini di Genova, che ha l’obiettivo di ospitare regolarmente i vincitori del prestigioso concorso violinistico internazionale nelle proprie stagioni. Una collaborazione che ha già portato a Sanremo Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini 2021, protagonista lo scorso maggio di un concerto con la Sinfonica.

“La collaborazione con i grandi concorsi musicali italiani è parte di una precisa scelta della Fondazione” – sottolinea il Presidente Filippo Biolé – “Vogliamo che Sanremo sia un luogo nel quale i talenti che si stanno affermando sulla scena internazionale possano trovare un’occasione di incontro con il nostro pubblico e con la nostra Orchestra. È un modo concreto per costruire relazioni che vadano oltre il singolo concerto e per rafforzare il ruolo di Sanremo all’interno della geografia musicale italiana”.

Dalla grande tradizione sinfonica al cantautorato

Il cartellone proseguirà sabato 17 ottobre con il concerto dedicato a Beethoven ed Eberl, con il pianista Albert Mamriev e il direttore Mateusz Moleda, e mercoledì 21 ottobre con Paola Turci con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, con la partecipazione di Gino Castaldo e la direzione di Angelo Valori, nell’ambito della 48ª Rassegna della Canzone d’Autore – Premio Tenco 2026.

Si rinnova così la collaborazione tra Fondazione e Club Tenco, una sinergia ormai consolidata che porta la musica sinfonica a dialogare con il mondo della canzone d’autore.

Novembre: Mozart, Chopin, Schumann, Liszt e Brahms

Il mese di novembre si aprirà lunedì 2 novembre al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo con uno dei concerti più attesi della stagione: il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, diretto dal M° Giancarlo De Lorenzo con la partecipazione del Coro FilHarmonia e dei solisti Albertina Del Bo, Alexandra Kodes, Paolo Delai e Mario Falvella.

Un concerto che è diventato negli anni un vero e proprio “classico” della programmazione dell’Orchestra per le celebrazioni di novembre e che a fine settembre è stato eccezionalmente proposto all’interno di una cornice particolarmente suggestiva – il Cimitero Monumentale della Foce – nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio.

Il 7 novembre sarà protagonista il pianista Cheng Zixi, vincitore del Premio Internazionale Pianistico A. Scriabin, in un programma dedicato a Chopin e Schumann, con la direzione del M° Vahan Mardirosian.

Il 12 novembre arriverà invece a Sanremo il pianista Giovanni Bertolazzi, protagonista del Concerto n. 1 di Liszt con la direzione di Grigor Palikarov, mentre il 17 novembre sarà la volta dei vincitori del Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti, in un programma dedicato ad arie e ouverture del grande repertorio operistico, diretto dal M° Alfredo Sorichetti.

Giovani interpreti e prime assolute

Tra i giovani solisti che stanno conquistando la scena internazionale la presenza venerdì 20 novembre, al Teatro Cinema Centrale, della pianista Belle Chi, legata al programma Young Steinway Artist di Steinway & Sons. Il programma comprenderà musiche di Grieg e Haydn e vedrà la partecipazione dell’oboista Céline Moinet, con la direzione del M° Mauro Mariani.

Il 28 novembre, ancora al Teatro Cinema Centrale, il pianista Gianluca Imperato affronterà un programma che accosta Schumann, Franco Alfano e Cherubini, sotto la direzione di James Henshaw.

La presenza nel programma di Franco Alfano assume un valore particolare per Sanremo. Il compositore, noto anche per il completamento della Turandot di Puccini, è legato alla città dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.

In occasione dei 100 anni dal debutto di Turandot, Comune di Sanremo e Fondazione Orchestra Sinfonica hanno lanciato un nuovo progetto dedicato alla composizione contemporanea: un bando, con scadenza 28 novembre, che inviterà i compositori a confrontarsi con la partitura incompiuta dell’opera. Il progetto prevede che la composizione vincitrice venga eseguita dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo entro fine dicembre.

Spazio alla composizione sinfonica contemporanea

Il rapporto con la composizione contemporanea non si esaurisce con il progetto Alfano. La stagione autunnale e invernale presenta infatti tre prime assolute: quella di Eugenio Mininni il 20 novembre, quella della compositrice Elvira Muratore il 5 dicembre e quella di Lorenzo Fazzini il 12 dicembre.

“Portare la musica contemporanea dentro una stagione sinfonica significa dare spazio alla musica che sta nascendo oggi. Le prime assolute non sono un elemento decorativo del cartellone, ma un investimento sulla creatività e sul rapporto tra orchestra, compositori e pubblico”, sottolinea il M° Giancarlo De Lorenzo.

Dicembre giovani e storia musicale di Sanremo

La stagione proseguirà il 5 dicembre con il programma “Suite francesi: fiori, maschere e memorie” che vedrà invece la partecipazione dell’oboista Céline Moinet e la direzione di Jan Miłosz Zarzycki, con musiche di Françaix, Fauré e Ravel e la nuova composizione di Elvira Muratore.

Sabato 12 dicembre il ritorno a Sanremo di Evgeny Konnov, vincitore di RPM Sanremo 2023, impegnato nel Concerto n. 2 di Beethoven con la direzione del M° Michele Santorsola. 

Un altro giovane talento già passato da Sanremo torna quindi sul palcoscenico dell’Orchestra, in una prospettiva che rappresenta uno degli obiettivi di RPM: creare relazioni artistiche che possano continuare nel tempo.

Una proposta musicale e culturale allargata

La stagione conferma un rapporto sempre più stretto con il Comune di Sanremo, con l’Assessorato alla Cultura e con le realtà culturali della città. La collaborazione riguarda tanto la programmazione quanto la valorizzazione del patrimonio musicale e culturale sanremese.

“Sanremo ha un patrimonio musicale importante e il nostro compito è anche quello di renderlo vivo e accessibile alle nuove generazioni” – aggiunge l’Assessore alla Cultura Enza Dedali – “La collaborazione con la Fondazione Orchestra Sinfonica ci permette di costruire progetti nei quali la memoria della città incontra la ricerca, i giovani talenti e la produzione culturale contemporanea. Penso in particolare alle iniziative dedicate a Franco Alfano e al progetto legato alla Turandot, che rappresentano un’occasione per guardare alla nostra storia musicale con uno sguardo nuovo”.

Educazione all’ascolto con le prove aperte per le scuole 

Accanto ai concerti, prosegue anche il lavoro della Fondazione sul coinvolgimento del pubblico più giovane. Continuerà infatti il progetto scuole “Musica e Società – Prove aperte”, che porta studenti e classi all’interno delle prove dell’Orchestra creando un rapporto diretto tra il mondo della scuola e quello della musica sinfonica. Anche per i prossimi mesi del 2026 sono previsti percorsi distinti per scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, con appuntamenti dedicati all’ascolto e alla scoperta del lavoro dell’Orchestra. 

Area Sanremo: un’esperienza che continua anche dopo l’audizione

A novembre, inoltre, la Fondazione sarà impegnata con Area Sanremo 2026. Anche quest’anno il concorso, parallelamente alle audizioni davanti alla Commissione scelta dal direttore artistico del Festival Stefano De Martino, prevede un programma di incontri e workshop dedicati alla formazione e anche all’individuazione di nuovi talenti da coinvolgere anche nelle produzioni estive della Sinfonica.

In questo percorso si inserisce “Area Sanremo Sinfonica Experience”, progetto sviluppato dalla Fondazione che negli ultimi anni ha creato un collegamento diretto tra i giovani artisti e l’Orchestra, offrendo loro la possibilità di misurarsi con il repertorio del Festival e dei grandi artisti legati alla storia della canzone italiana e la dimensione professionale del concerto sinfonico.

RPM Sanremo: prima della stagione, la finale con l’Orchestra

A precedere ufficialmente l’avvio della stagione sarà, domenica 4 ottobre alle ore 17, la finale della settima edizione di RPM Sanremo.

Tre giovani pianisti Israpil Khadizha (27 ann); Ranaldi Davide (26 anni); Zhang Jacky Xiaoyu (18 anni) arrivati all’ultima fase del concorso si esibiranno con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diretta dal M° Simon Pavlov. A Han Ivan (26 anni) è stato riconosciuto il Premio Speciale Scriabin.

Ancora una volta il pubblico sarà chiamato ad avere un ruolo attivo attraverso l’assegnazione del Premio Speciale del Pubblico.

Un appuntamento che sintetizza bene la direzione intrapresa dalla Fondazione: scoprire talenti, accompagnarli nel loro percorso e creare occasioni concrete perché possano tornare a esibirsi a Sanremo anche dopo il concorso.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

La Fondazione conferma una politica di accesso particolarmente attenta alle diverse fasce di pubblico: il biglietto intero è di 15 euro, il ridotto over 65 è di 10 euro, mentre per i giovani under 18 è previsto un ingresso con prezzo simbolico di 1 Euro. Sono inoltre previsti ingressi gratuiti per le persone con disabilità.

Il prezzo simbolico per gli under 18 rappresenta una scelta precisa per favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni alla musica sinfonica, riducendo una delle principali barriere alla partecipazione culturale: il costo del biglietto.

Per chi desidera seguire la programmazione con continuità sono inoltre disponibili card abbonamento, che consentono di accedere a più concerti a un prezzo complessivamente più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. Sul sito della Fondazione è attualmente indicata la card da 6 ingressi a 72 euro nella tariffa intera e 50 euro nella tariffa ridotta.

Per rimanere sempre aggiornati sui concerti e sulle attività dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo è possibile seguire i profili social ufficiali su Facebook e Instagram e iscriversi gratuitamente al servizio WhatsApp “Amici della Sinfonica”, salvando in rubrica il numero 347 5742190 e inviando il messaggio: “Voglio iscrivermi”.