Sanremo, inaugurati gli appartamenti del progetto 'Dopo di noi sociale'

Favorire la vita indipendente in un ambiente familiare, evitando l’istituzionalizzazione, per i soggetti con disabilità: questo l’obiettivo del progetto “Dopo di noi sociale”, nato da un bando di Regione Liguria in collaborazione con Anffas Sanremo, il distretto sociosanitario 2 e l’Asl1 imperiese.

I tre appartamenti, che possono ospitare fino a otto persone inserite in percorsi di autonomia, sono stati aperti lo scorso 4 giugno a Sanremo. “È una progettazione innovativa di Regione Liguria che siamo molto contenti di poter inaugurare simbolicamente oggi – spiega Anna Freducci, coordinatrice Anffas Sanremo – perché è la possibilità, per soggetti con disabilità medio lieve, di entrare a vivere in gruppo in appartamenti dove possono sviluppare legami familiari e di amicizia autentici, vicini alla vita di tutti i giorni”.

“L’Anffas è un’associazione che nasce dai genitori – dichiara Marisa Rissa Ormea, presidente Anffas Sanremo. – Questi ragazzi donano molto alle famiglie, in termini di affetto, di presenza e di gratitudine, che non sempre succede nei ragazzi cosiddetti ‘diversamente normali'”.

Nonostante le problematiche legate al Covid si è comunque andati avanti e sono diverse le realtà che collaborano ora al progetto ‘Dopo di noi sociale’. “Il progetto sta segnando un’evoluzione anche nel modo di pensare la disabilità perché si pensa più in termini di vita indipendente, sebbene assistita – aggiunge Massimo Ormea, manager di Rete Anffas Sanremo. “È un progetto davvero emozionante – commenta Marilena Scacchetti, responsabile del progetto –  in casa si respira un’aria molto familiare, rilassante. C’è un rispetto per le persone meno abili, per la loro età adulta, che prevede autonomia, rispetto degli spazi comuni, pulizia, igiene, preparazione dei pasti”.

Il progetto parte da un finanziamento di Regione Ligura che ha pubblicato un bando di gara per la presentazione di progetti legati alla ristrutturazione di appartamenti destinati ai disabili: “Quello di Sanremo è stato ritenuto di grande valore – dichiara Roberto Predonzani, direttore sociosanitario dell’Asl1 imperiese. – È un percorso importante, in Provincia si sentiva la necessità e il bisogno di poter avere la disponibilità di alloggi protetti”.

“Una risposta vera a un grave problema, quello della persona diversamente abile che prima o poi, purtroppo, non potrà più avere una rete parentale di sostegno e aiuto – conclude Costanza Pireri, presidente del distretto sociosanitario 2. – Ben vengano progetti come questi, sono veramente lieta che finalmente, nonostante la pandemia, partiamo”.

Le immagini del luogo e le interviste complete agli organizzatori nel videoservizio di Riviera Time.