Una serata da dimenticare, di fuoco e di rabbia. Ancora un grave fatto violento allâinterno delle carceri liguri, segnatamente nella struttura detentiva di Valle Armea a Sanremo, che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze se lâintervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria non fosse stato tempestivo e provvidenziale.
La denuncia Ăš di Vincenzo Tristaino, segretario regionale per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ricostruisce quel che Ăš avvenuto: âDue detenuti sudamericani hanno dato fuoco al materasso e alle suppellettili della propria cella. Immediati i soccorsi del personale di polizia penitenziaria per spegnare lâincendio, con maschere antigas, estintori ed idranti. Denunciamo il ripetersi di eventi critici presso il carcere di Sanremo, oramai divenuto teatro dĂŹ problematiche sempre piĂč evidentiâ.
Impietosa la denuncia di Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che esprime solidarietĂ ed ha parole di apprezzamento per la professionalitĂ , il coraggio e lo spirito di servizio dimostrati dai poliziotti penitenziari di Valle Armea: âTutti i giorni i poliziotti penitenziari devono fare i conti con le criticitĂ e le problematiche che rendono sempre piĂč difficoltoso lavorare nella prima linea delle sezioni delle detentive delle carceri, per adulti e minori. Mi riferisco alla necessitĂ di nuove assunzioni nel Corpo di polizia penitenziaria, corsi di formazione e aggiornamento professionale, nuovi strumenti di operativitĂ come il taser, kit anti-aggressioni, guanti antitaglio, telecamere portatili, promessi da mesi ma di cui non câĂš traccia alcuna in periferiaâ.





