Si è svolto nel pomeriggio di oggi, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, il primo appuntamento del nuovo format Casinò Culturae Festival, inserito nella rassegna dei Martedì Letterari curati da Marzia Taruffi.
L’incontro, dedicato alle opere legate alla storia della Casa da Gioco e al territorio ligure, ha avuto come fulcro la presentazione del volume “Alfredo Moreschi. Camera con vista su Sanremo e il Casinò” (Leucotea), realizzato in collaborazione con l’Università delle Tre Età di Sanremo.
Il libro raccoglie scatti, parole e ricordi di Alfredo Moreschi, testimone e narratore di oltre ottant’anni di storia sanremese. A ricordarne la figura sono intervenuti Marco Innocenti, Roberto Pecchinino, Elio Marchese, Freddy Colt e l’editore Matteo Moraglia.
“Un omaggio a Moreschi e una storia di tante storie”, commenta lo stesso Moraglia. “Un omaggio a un fotografo che ha documentato la storia di Sanremo in modo curioso e minuzioso. Il valore della fotografia è altissimo perché, mentre le storie raccontate hanno una sola voce, la foto ha il soggetto ma anche i particolari nello sfondo, nei quali possono essere raccolte molte storie. Lui si è dato il compito di documentare sessant’anni di Sanremo. Qualcosa di enorme che andava omaggiato”.
Le letture di alcuni brani sono state affidate all’attore Paolo Paolino del Teatro dell’Albero. L’ingresso, libero, ha registrato una buona partecipazione di pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.
Moreschi, nato nel 1932 e venuto a mancare lo scorso anno, è stato una figura centrale della vita culturale cittadina. Fotografo, storico, archivista e appassionato osservatore del territorio, ha documentato eventi e personaggi che hanno segnato la storia di Sanremo. Parte di questo prezioso patrimonio è stato raccolto da Riviera Time attraverso diversi approfondimenti (Sanremo: le canzoni e gli anni che hanno cambiato il Festival e l’Italia – Provate a fischiettare una canzone del 73esimo Festival! Non ci riuscite? Negli anni 50 era possibile… – Sanremo, giallo musicale: che fine ha fatto la strada intitolata a Mina?) Accademico della Pigna, cittadino benemerito, presidente della CNA, è ricordato soprattutto per il suo ruolo di custode della memoria collettiva cittadina.
Solo qualche mese fa, il 14 gennaio 2025, aveva tenuto proprio nello stesso teatro una relazione sugli avvenimenti cittadini in occasione dei 120 anni del Casinò.
Il volume nasce da quell’intervento e dal lavoro svolto nelle settimane successive nel suo studio, dove Moreschi aveva selezionato immagini e racconti che desiderava lasciare in eredità alla città. Prima della scomparsa, il 26 marzo 2025, aveva indicato personalmente il titolo dell’opera.
Il libro restituisce una parte significativa della sua esperienza, arricchita dai ricordi della famiglia e degli amici, e offre uno sguardo su aspetti meno noti di Sanremo.







