Nel tardo pomeriggio dell’altro ieri, a Sanremo, in Via S. Francesco, appoggiato ad un muro condominiale, un maghrebino, noto alle Forze dell’Ordine, è stato notato da un maresciallo della locale Compagnia che, libero dal servizio, transitava a bordo del proprio motociclo.

Il sottufficiale, che conosceva il maghrebino avendolo già trattato in passato, ha parcheggiato il mezzo poco distante ed atteso qualche minuto fino all’arrivo di un giovane, noto come assuntore di stupefacenti, che si è diretto inequivocabilmente verso il presunto spacciatore. Una rapida stretta di mano, per nascondere lo scambio stupefacente/denaro ed entrambi si sono incamminati in due direzioni opposte. Il maresciallo ha dapprima fermato il “cliente”, facendosi consegnare la droga – una pallina da 2 grammi di eroina – ed il documento di identità, per poi inseguire lo spacciatore che, una volta bloccato, non ha opposto resistenza, anche in ragione dell’arrivo di militari dell’Aliquota Operativa, avvertiti nel frattempo dal sottufficiale che ha operato.

Lo straniero è stato arrestato per spaccio di stupefacenti; l’acquirente è stato segnalato all’Autorità amministrativa.

Nel primo pomeriggio di ieri, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo della stessa Compagnia hanno arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti un tunisino ed un cittadino israeliano, entrambi già gravati da precedenti specifici. I due, anche stavolta, sono stati notati da un carabiniere libero dal servizio mentre viaggiavano a bordo di un veicolo con targa francese, condotto da una ragazza: per questo motivo il militare, insospettitosi, ha pedinato il veicolo, informando immediatamente una delle pattuglie in circuito, che ha provveduto a fermarlo.

I due, alla vista dei militari in uniforme, hanno tentato di disfarsi dello stupefacente (una pietra di eroina di circa 2 grammi), sbriciolandola sulla tappezzeria dell’auto ed hanno dato una dose da un grammo alla ragazza, affinché la nascondesse. I militari, scorgendo l’operazione, hanno comunque sottoposto la coppia a perquisizione – anche domiciliare – e sono stati trovati in possesso di un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e la somma in contante di 1.535 euro, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio. La ragazza, residente in Francia, è stata segnalata alla Prefettura di Imperia quale assuntrice, mentre i due sono stati giudicati stamattina con rito direttissimo.