Durante un’operazione antidroga veniva portata a compimento un’attività di polizia giudiziaria dagli agenti della squadra investigativa del commissariato di Polizia di Stato di Ventimiglia, alla guida del dirigente vicequestore Paolo Arena. Da diverso tempo, i poliziotti avevano acquisito informazioni di rilievo in merito allo spaccio di stupefacenti messo in atto da un giovane originario del Sud America, trapiantato in Liguria.

Per sondare la veridicità delle notizie assunte, gli agenti effettuavano servizi di perlustrazione ad ampio raggio con autovetture civetta per evitare di destare sospetti e poter così cogliere di sorpresa i responsabili. Nel pomeriggio, in corso Genova, intercettata l’autovettura con la quale il giovane viaggiava, gli agenti, passando allo scoperto, intimavano l’ALT Polizia, peraltro in condizioni meteo particolarmente avverse per l’improvviso temporale abbattutosi in quel frangente, costringendo il conducente ad arrestare la marcia.

Sopraggiungevano sul posto altre due pattuglie delle volanti e, in loro presenza, si procedeva alla perquisizione del mezzo. Nel veicolo non veniva rinvenuto alcunchĂ© di indiziario e solo la perquisizione personale al soggetto riscontrava positivamente i sospetti degli investigatori: infatti, nelle parti intime il giovane aveva occultato un corposo involucro di plastica con all’interno cocaina del peso complessivo di 100 grammi.

In una corsa contro il tempo, i poliziotti estendevano l’atto perquisitivo all’abitazione di residenza e, nella camera da letto, sotto il letto, rinvenivano altra droga, sempre cocaina, del peso di 73 grammi, oltre a un bilancino di precisione e una macchina sottovuoto per il confezionamento. Il materiale e tutto lo stupefacente, per complessivi 173 grammi, veniva posto sotto sequestro probatorio.

Il giovane, inchiodato alle sue responsabilitĂ  dalle evidenze oggettive, veniva dichiarato in stato di arresto. Il PM di turno della Procura di Imperia, opportunamente avvisato, disponeva gli arresti domiciliari in attesa della direttissima.