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La Giunta Biancheri ha approvato questa sera lo schema di bilancio preventivo.

Nonostante ieri il Consiglio dei Ministri avesse concesso la proroga al 31 maggio 2021 per l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto di gestione dei Comuni, così come aveva chiesto Anci, la Giunta Biancheri è andata in approvazione già questa sera, rispettando le scadenze inizialmente previste.

Riunitasi dopo il Consiglio comunale, la Giunta ha varato il documento a cui lavorava senza sosta da ormai da quasi due mesi: il paventato iniziale disequilibrio calcolato inizialmente in oltre 5 milioni di euro è stato giorno dopo giorno limato fino all’annullamento e al pareggio dei conti definito dallo schema appena approvato.

Una missione molto impegnativa, per via delle minori entrate derivanti dalla pandemia, su cui molto ha pesato la ben nota situazione di perdurante chiusura del Casinò, combinate ad una netta riduzione di ristori statali, passati dai 9,5 milioni del 2020 ai circa 5,4 del 2021.

Come ha spiegato il sindaco Alberto Biancheri, che ha seguito quotidianamente la fondamentale pratica: “Partivamo da una situazione molto difficile, di fronte alla quale era serio il rischio di non chiudere il bilancio o ritrovarci costretti ad assumere scelte molto difficili. Con la Giunta e con gli uffici, tuttavia, ero stato chiaro fin da subito sul fatto che non avrei accettato nessun aumento delle imposte e nessun taglio sui servizi essenziali. Non solo: avevo chiesto un ulteriore grande sforzo agli uffici con lo stanziamento di 300 mila euro in favore del nostro tessuto commerciale, duramente provato dalla pandemia. È un impegno che avevo preso direttamente con loro, in attesa che la Regione mi dia risposta sui ristori regionali preannunciati dopo il fermo attività del periodo festivaliero, di cui ancora non abbiamo avuto notizia. Alla fine – dichiara il sindaco Biancheri – non solo andiamo a pareggiare il bilancio senza aumentare le tasse o a tagliare servizi essenziali, ma riusciamo anche a sostenere il nostro tessuto socio-economico alla vigilia della stagione estiva e della tanto auspicata ripartenza dei nostri settori chiave, a partire dal turismo. Viste le condizioni da cui eravamo partiti lo considero un ottimo risultato, raggiunto grazie al lavoro di squadra con gli assessori, la dirigente del settore finanze dott.ssa Cinzia Barillà, la dott.ssa Crespi, l’ufficio finanze e il segretario generale, oltre al prezioso supporto di Anci”.

La costruzione finanziaria del bilancio poggia su alcuni capisaldi della finanza pubblica sanremese tra cui in particolare il rapporto con la Casa da Gioco.

L’Amministrazione da più parti si è fatta sentire negli uffici ministeriali al fine di anticipare l’apertura del Casinò consentendo pertanto di far leva sul flusso di entrata dei ricavi lordi della medesima, al netto delle imposte assolte tra cui la tassa concessione governativa e l’imposta sugli intrattenimenti.

A tal fine, nel contempo, l’Amministrazione si è resa parte attiva per richiedere duplici emendamenti al fine di vedere ristorate parte di dette imposte che gravano direttamente sulle casse comunali. Il prezioso supporto dell’Anci potrà vedere dei giovamenti sugli equilibri di bilancio, qualora vengano recepiti in toto in un decreto legge gli emendamenti proposti. Inoltre la casa da Gioco, per effetto di meccanismi civilistico-societari, si è resa disponibile ad accordare eventualmente un dividendo tale da non mettere in difficoltà la medesima Casa da Gioco ma da contribuire alla messa in sicurezza i conti dell’Ente proprietario.

Un altro caposaldo della finanza pubblica sanremese è costituito dalla società Amaie Energia srl, la quale si è resa disponibile ad accordare un dividendo tale per unire e contemperare le necessità delle casse comunali, in linea con le modalità ed i termini di legge.

Altro capitolo di bilancio venuto in aiuto alle finanze comunali è il recupero evasione Tari ed Imu a fronte del quale gli uffici stanno verificando i mancati pagamenti non solo degli esercizi pregressi, ma anche dell’esercizio 2020. Del resto una netta riduzione di entrate tributarie ed extratributarie (tra cui entrate da parcheggi, entrate da diritti mercato, rette e mensa, addizionale Irpef, Imu) hanno minato la solidità della Finanza riequilibrata con azioni di contrasto ad effetto immediato come specificate sopra.

Sicuramente la partita di Casa Serena è diventata strategica, dal momento che le voci di costo rappresentano un capitolo di spesa ormai non più sostenibile per il comune di Sanremo, e gli Uffici stanno alacremente lavorando al fine di determinare le condizioni migliori per perfezionare la cessione dell’immobile e del ramo aziendale.

“Ragionevolmente il bilancio che verrà discusso in Consiglio comunale nei prossimi giorni è il primo passo per portare l’ente, con futuri molteplici variazioni di assestamento e di intervento, alla chiusura dell’esercizio 2021 senza tagli alle spese sui servizi indispensabili ed essenziali, senza una politica fiscale aggressiva e con alcuni buoni margini di manovra in ordine al settore del turismo e delle manifestazioni – spiega l’assessore alle finanze Massimo Rossanopoiché per questa amministrazione è sempre stata prioritaria la volontà di ripartire ed agevolare il più possibile il tessuto commerciale e turistico già nel mese di maggio 2021”.

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