Cupole colorate che brillano al sole della luminosa Foce di Sanremo, dominando indiscussamente i piani alti del quartiere: una scena che ci è mancata per quattro anni, ma che da un mese a questa parte ci stiamo riabituando a godere. Stiamo parlando della chiesa russa del Cristo Salvatore, che da molti anni è sottoposta a continue ristrutturazioni, ma finalmente potrebbe trovare un completamento di qui a breve.

In completo stile barocco moscovita, la chiesa era stata costruita nel giro di venti mesi, dal 1912 al 1913; il segreto di tale rapidità risiede nel fatto che essa non era stata realizzata in muratura, bensì assemblando componenti già pronte. Inoltre, nonostante l’inaugurazione, l’edificio non fu mai effettivamente completato.

Così, la chiesa iniziò ben presto a decadere, soprattutto dopo le guerre mondiali, e a poco servirono gli interventi che negli anni la comunità mise in atto, principalmente per la mancanza di appoggi: tutt’ora, lo Stato non contribuisce finanziariamente ai restauri, limitandosi a dimezzare l’IVA sull’acquisto dei materiali.

I costi sono stati affrontati tramite la Provvidenza, la generosità dei fedeli e un piccolo contributo richiesto ai turisti in visita, ci ha spiegato la perpetua.

“Il completamento delle cupole e delle croci è andato a buon fine”, conclude soddisfatto il rettore, padre Denis, “Se non ci sono contrattempi, entro agosto i lavori saranno finiti definitivamente”.