enrico ioculano

È scontro tra opposizione e maggioranza sul tema dell’autonomia differenziata e sulla gestione del sistema sanitario regionale. A intervenire è Enrico Ioculano, consigliere regionale del Pd e vicepresidente della Commissione Salute, che punta il dito contro la giunta guidata da Marco Bucci, richiamando anche lo stato di agitazione proclamato dall’Intersindacale della Dirigenza Medica e Sanitaria.

“Bucci ha portato in consiglio regionale l’autonomia differenziata, presentandola come un vantaggio per la sanità ligure. Contestualmente, chi negli ospedali ci lavora ogni giorno: l’Intersindacale della Dirigenza Medica e Sanitaria (Aaroi Emac, Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Cisl Medici, Fassid, Fp Cgil, Fvm) proclama lo stato di agitazione”, esordisce Ioculano.

Secondo il consigliere regionale, le organizzazioni sindacali denunciano una gestione “unilaterale” delle relazioni sindacali, l’assenza di un tavolo permanente di confronto con i vertici regionali e l’adozione di un regolamento da parte di ATS Liguria senza la condivisione della dirigenza.

Tra le criticità evidenziate anche l’incertezza sul futuro dell’Ente Ospedali Galliera nel nuovo assetto di AOM. Una situazione che, secondo Ioculano, avrebbe prodotto “un crescente disagio del personale, il rischio di un’ulteriore fuga di professionisti dalle strutture liguri, il mancato confronto sulla riforma sanitaria e le risorse insufficienti per mantenere un corretto equilibrio organizzativo”.

Il vicepresidente della Commissione Salute collega quindi le contestazioni dei sindacati alle critiche già espresse dal Pd durante il dibattito sull’autonomia differenziata.

“È la stessa contraddizione che avevo sollevato in aula, presentando la relazione per il PD: la Liguria ha chiuso il 2025 con un buco sanitario certificato dalla Corte dei Conti di 125,7 milioni di euro, e in un contesto già segnato da carenza di personale e liste d’attesa, si concede alla Regione una autonomia che i conti reali non permettono di esercitare davvero”, afferma Ioculano. “Non si tratta più di rilievi dell’opposizione: è la stessa dirigenza medica e sanitaria a mettere nero su bianco un giudizio di sfiducia verso la gestione sanitaria di Bucci”.

“Chiediamo alla giunta di aprire finalmente un confronto vero, prima che le difficoltà diventino un ulteriore ostacolo alle cure. Le persone possono essere davvero ‘la più importante risorsa’, come dice Bucci, solo se qualcuno inizia ad ascoltarle”, conclude.