Rivieracqua: 250 posti di lavoro e ambiente a rischio. Enrico Ingenito: "Auspico presa di responsabilità"

Con i problemi al depuratore di Imperia torna sotto i riflettori la difficilissima situazione finanziaria di Rivieracqua, la società consortile creata per gestire il servizio idrico integrato nel Ponente ligure, e che ora si trova in concordato preventivo.

Interviene oggi Enrico Ingenito, presidente dell’ordine degli ingegneri della Provincia e candidato al consiglio comunale a Sanremo con la lista ‘100 per cento Sanremo’.

Già nei giorni scorsi, durante l’ufficializzazione della sua candidatura, aveva toccato il tema a lui caro.

“La situazione di Rivieracqua è molto complessa. Negli ultimi due ultimi anni si è trascinata in una condizione che dev’essere assolutamente recuperata,” spiega.

Parliamo di circa 250 posti di lavoro a rischio. Quello che chiedo come cittadino, prima ancora che come candidato, è che Rivieracqua venga salvata. È importantissimo intervenire e riconoscere alle imprese il totale dei crediti. Questo era stato promesso già l’anno scorso, ma sul piano concordatario si riconosce alle aziende solo il 37 per cento del totale. Le imprese più piccole rischiano il fallimento,” aggiunge.

Importante intervenire anche per una questione ambientale.

“Stiamo vedendo tutti – commenta Ingenito – quello che sta succedendo a Imperia con il depuratore. Il depuratore di Sanremo non è messo in condizioni migliori, se non così gravi, non funziona comunque come dovrebbe. Ci troviamo nella condizione di mettere a rischio la stagione balneare. Questo lo dobbiamo evitare e si può ancora evitare.”

Quello che auspico è una presa di responsabilità dei sindaci. Si facciano carico di salvaguardare Rivieracqua e di trovare i fondi per ripagare i crediti che vantano le imprese. Bisogna rimettere in carreggiata la società per permetterle di erogare i servizi fondamentali per i cittadini. Inoltre Sanremo e i suoi cittadini hanno sempre contribuito in maniera sostanziale a Rivieracqua perché potesse funzionare. Così non è stato per altri Comuni. Che non siano sempre e solo i cittadini di Sanremo a contribuire.”