mascherina coronavirus

Dopo due giorni di apertura alla speranza, quello di oggi è stato un tragico lunedì per l’Asl1 imperiese sul fronte di contagi e decessi. Cinque morti, più di novecento positivi (100 in più della più popolosa provincia di Savona e quasi il triplo rispetto a La Spezia) e triste record giornaliero regionale di nuovi malati costretti al ricovero ospedaliero, addirittura 14 un numero che fa tornare in positivo (+6) il bilancio regionale di questo lunedì. E la terapia intensiva del Borea è seconda solo a quella del gigante San Martino di Genova per numero di malati gravi, sempre secondo i dati forniti alle 17,30 dalla regione Liguria.

Cosa è capitato e sta ancora capitando in questo angolo di estremo ponente forse lo scopriremo tra qualche mese, al momento possiamo solo accettare con sgomento le cifre che contrastano con la voglia di ritorno alla normalità.

Anche nel sud-est francese l’inizio settimana non è stato molto incoraggiante. Undici altre vittime hanno portato il totale a 389 decessi collegati al Covid-19 nelle Alpi Marittime e nel Var, con 87 malati gravi in rianimazione.

Monaco risponde invece con un altro ‘zero nuovi contagi’, due ricoverati e 43 persone con sintomi lievi seguite dal loro domicilio. In vista di una progressiva fine dell’isolamento, il governo del Principato sta autorizzando numerosi esercizi commerciali prossimi alla riapertura a mettere in vendita mascherine di tipo diverso con prezzi imposti, nell’ottica di proteggere i suoi residenti. Quelle cosiddette ‘alternative’ avranno il prezzo di 1 euro, quelle chirurgiche 2,50 mentre quelle più performanti, le FFP2, costeranno ben 7,50 euro l’una.

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