Si sono concluse il 24 marzo 2022 le attivitĂ realizzate dal Centro di Formazione “G. Pastore” di Imperia in collaborazione con lâIstituto Comprensivo di Riva Ligure e San Lorenzo al Mare e commissionate dal Comune di Riva Ligure, nellâambito delle attivitĂ di educazione ambientale per promuovere la tutela del mare e la gestione ecologica dellâedificio scolastico.
Il progetto, realizzato dalla Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Marconi” di Riva Ligure come attivitĂ per la riconferma sia della Bandiera Verde che della Bandiera Blu, secondo le indicazioni della FEE e del programma internazionale Eco-Schools, ha previsto lezioni teoriche nelle classi I e II B e unâuscita pratica sulla spiaggia libera del comune, per mostrare agli studenti le bellezze, le peculiaritĂ , ma anche le fragilitĂ del nostro territorio marino.
âLâinteresse dei giovani per i temi dellâambiente e della sostenibilitĂ e la voglia di molti di loro di impegnarsi in prima persona rimane una leva sottoutilizzata. Per incanalare questa energia e creare una coscienza collettiva in grado di promuovere un percorso virtuoso di cittadinanza attiva, Ăš necessario fare buona informazione e comunicazione sui temi ambientali, utilizzando i canali e le modalitĂ piĂč fruibili dalle nuove generazioni e partendo dallâeducazione nelle scuole â affermano il sindaco del Comune di Riva Ligure Giorgio Giuffra e Silvia Boeri consigliere con delega alle Politiche Educative e allâIstruzione del Comune di Riva Ligure. â Rendere i giovani parte attiva di questo cambiamento significa promuovere modalitĂ di impegno condiviso, offrendo loro esperienze concrete per inquadrare le problematiche e capire insieme le modalitĂ per affrontarle e le opportunitĂ per risolverle. Lâobiettivo di questa iniziativa, Ăš far comprendere ai giovani e a tutta la collettivitĂ lâunicitĂ e la fragilitĂ del patrimonio naturalistico della nostra costa, promuovendo la consapevolezza e favorendo la lotta allâinquinamento lungo le coste, sulle spiagge e in mareâ.
âSono sempre molto contento – racconta Mario Casella, direttore del Centro di Formazione âG. Pastoreâ di Imperia – di poter dare ai ragazzi lâopportunitĂ di parlare in classe del mare e delle sue ricchezze. Ancora una volta ad accompagnare questa parte di progetto Ăš stata la biologa marina ed educatrice ambientale Monica Previati, da anni impegnata nella conoscenza e nella valorizzazione del territorio marino, con particolare attenzione a quello imperiese. Insieme a lei questâanno anche la Cetologa Elena Fontanesi, di Delfini di Ponente, che ha raccontato agli studenti la ricchezza di cetacei del Santuario Pelagos, unâimportantissima area marina che caratterizza lâintero Mar Ligureâ.
âĂ stata davvero una bella esperienza – proseguono le insegnanti che hanno accompagnato gli studenti in questo secondo percorso dedicato alla biodiversitĂ marina di Riva Ligure – aver ospitato in classe biologhe cosĂŹ appassionate ed esperte ci ha permesso di parlare di argomenti importanti e poco trattati, come la biodiversitĂ marina, la flora e la fauna endemiche del Mediterraneo, le bellezze del mare della nostra Riviera, focalizzando anche lâattenzione sulle problematiche legate allâinquinamento da plastica e sullâimportanza dei gesti che ognuno di noi puĂČ compiere per migliorare lâattuale situazioneâ.
âGrazie a queste attivitĂ sia teoriche che pratiche – spiega la biologa marina ed educatrice ambientale Monica Previati – âmi sono confrontata con i ragazzi, parlando con loro di quanto poco conosciamo il nostro mare e di quanto invece sia importante per la nostra sopravvivenza. Andando in spiaggia i ragazzi hanno potuto dare i nomi agli animali, che magari vedono comunemente ma che non sanno riconoscere (dalla Patella ai ricci, i granchi fino alle Teredini, piccoli molluschi con sembianze vermiformi che si nutrono di legno e lo scavano formando stretti canali), costatando la ricchezza in termini di specie del loro stesso mare. Purtroppo, perĂČ camminando sulla spiaggia abbiamo visto anche la presenza delle terribili tracce umane, dai mozziconi di sigaretta ai tappi delle birre, pezzi di plastica, polistirolo, accendini, reti da pesca e molti altri inquinanti portati dal mare anche dopo le recenti mareggiate. Soltanto imparando a conoscere il nostro territorio saremo in grado di proteggerlo e valorizzarlo, attraverso attivitĂ didattiche ma anche ludiche. Dobbiamo riappropriarci del nostro territorio – ci tiene a concludere Monica Previati – del nostro entroterra cosĂŹ come del nostro mare, vivendolo non soltanto lâestate ma anche dâinverno, non soltanto seduti sotto un ombrellone ma anche camminando sulla spiaggia o indossando maschera e pinneâ.








