Villa Faraldi riscopre un tassello fondamentale della propria storia grazie al recupero di uno storico frantoio, oggi restituito alla comunitĂ come museo, spazio didattico e centro di formazione. Un intervento reso possibile grazie alla partecipazione del Comune a un bando del PNRR nel 2023, che ha permesso di acquisire definitivamente lâimmobile dagli eredi e di avviare un importante restauro conservativo.
Con un investimento complessivo di oltre 100.000 euro – di cui 73.000 euro finanziati con fondi PNRR e circa 30.000 euro messi a disposizione da unâassociazione privata – il frantoio Ăš tornato a vivere, diventando un luogo aperto alla cittadinanza e alle nuove generazioni.
âGrazie a risorse del PNRR Ăš stato recuperato un patrimonio rurale che valorizza la cultura dellâolivicoltura e crea nuove opportunitĂ di conoscenza e aggregazione – dice lâassessore regionale allâAgricoltura Alessandro Piana. – Il frantoio di Villa Faraldi Ăš oggi un presidio culturale e formativo che racconta la storia agricola del territorio e la proietta nel futuro, attraverso attivitĂ didattiche per le scuole, corsi di formazione e momenti di divulgazione legati allâolio e alla cura del paesaggioâ.
La struttura ospita infatti iniziative rivolte alle scuole, conferenze a tema, corsi pratici – come quelli dedicati ai muretti a secco e alla potatura – oltre a degustazioni e assaggi di olio in collaborazione con le associazioni degli olivicoltori e degli assaggiatori di olio della provincia di Imperia.
Soddisfazione anche da parte dellâamministrazione comunale. âSiamo davvero felici di essere riusciti a recuperare questo frantoio, che racconta la vita agricola di Villa Faraldi a partire dalla fine dellâOttocento – afferma il sindaco di Villa Faraldi Stefano Damonte. – Ă un luogo che custodisce la memoria del nostro territorio e che oggi torna a essere vissuto, frequentato e condiviso, diventando un punto di riferimento culturale e sociale per tutta la comunitĂ â.
Il recupero del frantoio si inserisce in un piĂč ampio progetto di valorizzazione del territorio, che comprende le vasche irrigue realizzate con fondi PSR inaugurate ieri dallâassessore Piana, oltre a una rete di circa 20 chilometri di sentieri che attraversano lâarea e collegano diversi antichi frantoi, rafforzando il legame tra agricoltura, paesaggio e turismo rurale.








