Un guasto alla rete di adduzione della vasca di Cervo ha provocato una situazione di emergenza idrica nel territorio comunale di Villa Faraldi. La rottura ha compromesso il regolare approvvigionamento delle vasche di Tovo Faraldi e del capoluogo, rendendo necessario un intervento straordinario da parte degli enti competenti.
Per garantire la continuità del servizio, l’acqua viene attualmente immessa nelle vasche attraverso l’utilizzo di autobotti e pozzi irrigui. In attesa delle verifiche necessarie, però, l’acqua distribuita dalla rete non può essere considerata potabile, poiché non sono ancora stati effettuati i campionamenti e le analisi previste dalla normativa.
A seguito della situazione, il sindaco di Villa Faraldi Stefano Damonte ha firmato l’ordinanza n. 1/2026, con effetto immediato e fino a nuova disposizione, che introduce il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili nelle frazioni di Villa Faraldi, Tovo Faraldi e Tovetto.
“Si informa la cittadinanza che è stata pubblicata l’Ordinanza del Sindaco relativa alle misure per la riduzione dei consumi idrici, a causa della carenza d’acqua, e riguardante la non potabilità dell’acqua nelle frazioni di Villa Faraldi, Tovo Faraldi e Tovetto – comunica l’amministrazione comunale –. Si invita tutta la popolazione a rispettare scrupolosamente le disposizioni contenute nell’ordinanza e ad adottare comportamenti responsabili per limitare il consumo di acqua”.
Secondo quanto stabilito dal provvedimento, l’acqua potrà essere utilizzata per gli usi alimentari esclusivamente dopo essere stata fatta bollire. Restano consentiti soltanto gli impieghi essenziali, in particolare quelli igienico-sanitari e domestici indispensabili.
Sono invece vietati tutti gli utilizzi non necessari, tra cui l’irrigazione di orti, giardini e aree verdi, il riempimento di piscine, vasche ornamentali e fontane private, il lavaggio di veicoli, motocicli e natanti, oltre al lavaggio di cortili, terrazze, piazzali e superfici esterne.
L’ordinanza resterà in vigore fino al completo ripristino del regolare funzionamento della rete da parte di Rivieracqua e alla conferma, attraverso le analisi di laboratorio, del ritorno delle condizioni di potabilità dell’acqua.
Il provvedimento è stato trasmesso all’U.O. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL 1 Imperiese, a Rivieracqua S.p.A. e ad Arpal per gli adempimenti di competenza.








