VerrĂ pubblicato entro il 15 aprile sul sito di Arlir lâavviso pubblico per presentare le proposte di partenariato pubblico-privato in relazione allâaffidamento della progettazione, realizzazione e gestione dellâimpianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, come previsto dal Piano regionale vigente per garantire sostenibilitĂ ambientale, efficienza gestionale e riduzione dei costi per cittadini e imprese. Il termine per lâinvio delle proposte Ăš fissato al 30 giugno. Lo prevede la delibera approvata dalla giunta, con modalitĂ e termini per lâapertura della procedura: lâobiettivo Ăš sollecitare soggetti economici qualificati a presentare le proposte che dovranno comprendere anche il progetto di fattibilitĂ e il piano economico finanziario.
Dopo lâavviso esplorativo dei mesi scorsi, con la partecipazione di primari operatori del settore âwaste-to-energyâ, Regione dĂ mandato allâAgenzia di avviare la seconda fase del percorso, propedeutica alla futura gara per la realizzazione e gestione dellâimpianto in regime di concessione, mediante finanza di progetto ai sensi dellâart.193 del Codice Contratti Pubblici.
Nellâincarico ad Arlir, Regione individua specifici criteri che valorizzano in particolare la sostenibilitĂ economica in grado di garantire una riduzione delle tariffe per i cittadini, i tempi di realizzazione dellâopera, le performance ambientali, una tariffa di conferimento competitiva e le ricadute positive sul territorio interessato.
âSi tratta di un passaggio decisivo – commenta l’assessore al Ciclo dei rifiuti di Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone – dopo il confronto con il mercato, entriamo nella fase operativa per la realizzazione dellâimpianto di chiusura del ciclo, unâinfrastruttura strategica per la Liguria, per cittadini e il tessuto economico produttivo. Il punto di partenza Ăš la necessitĂ di rispondere ad una esigenza non piĂč rinviabile: dobbiamo chiudere il ciclo dei rifiuti per superare la dipendenza da altre regioni e quindi ridurre i costi per cittadini e imprese, minimizzando lâutilizzo delle discaricheâ.
âLa scelta Ăš chiara: non imponiamo un impianto, ma selezioniamo la migliore soluzione per i liguri â aggiunge Sergio Tommasini, direttore di Arlir. â Non stiamo decidendo oggi dove localizzarlo, nĂ© imponendo una tecnologia o un modello societario predefinito. La Liguria compie una scelta responsabile: chiudere il ciclo dei rifiuti attraverso un percorso trasparente, competitivo e orientato allâinteresse pubblicoâ.
Lâimpianto consentirĂ di trattare in Liguria i rifiuti indifferenziati residui, superando il ricorso a discariche e al conferimento fuori regione, con benefici ambientali ed economici per i cittadini. Il provvedimento rappresenta lo sviluppo dellâavviso esplorativo pubblicato nei mesi scorsi da Arlir, che aveva giĂ raccolto manifestazioni di interesse per un impianto con capacitĂ minima di 220mila tonnellate annue, estendibile fino a circa 320mila tonnellate in presenza di sinergie con rifiuti speciali.








