Il Comune di Rezzo ha ottenuto in questi giorni un importante finanziamento regionale nell’ambito del bando dedicato alla rete sentieristica, classificandosi al primo posto tra circa sessanta amministrazioni partecipanti. Un risultato che consentirà di intervenire sul ponte dell’Auterigu, chiudendo una ferita ancora parzialmente aperta dalla fine degli anni ’10 del 2000, segnati da eventi alluvionali che scosserò il territorio.
“Stiamo parlando ancora di un danno alluvionale e di un’attività che non si era conclusa”, dice Renato Adorno, sindaco di Rezzo. “L’amministrazione però non si è mai persa d’animo, anche se sono passati tanti anni, e più volte ha cercato di trovare la possibilità di restaurare i ponti”.
Molti degli interventi successivi alle alluvioni della fine degli anni Dieci erano già stati realizzati nell’immediato. Restava però da sistemare il ponte, considerato un collegamento centrale per l’accesso all’area naturalistica del Parco delle Alpi Liguri.
“Questo è un ponte molto importante, perché rappresenta la porta di accesso al territorio che il Comune di Rezzo offre al parco”, prosegue Adorno. “Aveva bisogno di un intervento che è stato richiesto attraverso questo bando sui sentieri e, con molta gioia, possiamo dire di averlo vinto. Non soltanto abbiamo ottenuto il finanziamento, ma siamo anche arrivati primi, cosa che non era mai successa”.
Il progetto prevede non solo la ristrutturazione del ponte di Auterigu, ma anche opere di manutenzione lungo il sentiero di accesso e sul vecchio ponte dei Passi, dove alcune pietre si sono mosse nel tempo.
“C’erano circa una sessantina di comuni partecipanti”, aggiunge il sindaco. “Il bando è a livello regionale ed è finanziato con fondi dell’agricoltura. Devo quindi ringraziare gli uffici regionali e l’assessore Alessandro Piana, che ha promosso un bando importante grazie al quale tanti comuni ed enti sono riusciti a ottenere risorse. Con questo finanziamento faremo un intervento molto ampio”.
L’intervento peraltro, come sottolineato dallo stesso sindaco, si affianca inoltre a un ulteriore progetto assegnato proprio al Parco delle Alpi Liguri, destinato a completare il tratto di strada di accesso all’area protetta.
“Quando gli enti si parlano seriamente e collaborano senza indugi, si possono ottenere ottimi risultati”, conclude Adorno, che poi guarda ai prossimi interventi programmati.
“Abbiamo anche altri fondi dedicati ai territori turistici. In particolare riguardano la zona di Lavina, dove una strada è stata colpita da una frana nel 2024. Grazie a nuovi fondi regionali quest’anno la restaureremo e riapriremo finalmente l’anello Rezzo-Cenova-Lavina, permettendo nuovamente le passeggiate a piedi e in mountain bike su tutto il territorio”.







