pronto soccorso

Ridurre i tempi di attesa in Pronto Soccorso sotto le otto ore per almeno il 90% dei pazienti: è questo l’obiettivo del nuovo modello organizzativo approvato da Regione Liguria per contrastare il fenomeno del boarding, ovvero la permanenza prolungata dei pazienti in barella dopo la decisione di ricovero, in attesa di un posto letto.

Il piano, costruito sulla base di un’analisi dei dati di tutti i presidi ospedalieri liguri, introduce regole uniformi su tutto il territorio regionale e punta su una programmazione più efficiente dei posti letto. La misura principale prevede che ogni reparto garantisca quotidianamente almeno un posto letto ogni dieci destinato ai pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, superando così la gestione legata alle disponibilità del momento.

Particolare attenzione è riservata ai reparti più coinvolti nei ricoveri urgenti, come medicina interna e geriatria, che verranno potenziati nei contesti più sotto pressione. Parallelamente, viene fissato un obiettivo per la degenza media, indicativamente entro i dieci giorni, così da favorire una maggiore rotazione dei posti letto. Nei periodi di maggiore afflusso, inoltre, i ricoveri programmati potranno essere rimodulati per dare priorità alle urgenze.

Il modello introduce anche una piĂą stretta integrazione tra Pronto Soccorso e reparti: le consulenze di medicina interna dovranno avvenire entro due ore, mentre verranno potenziate le aree di osservazione breve intensiva, utili a stabilizzare i pazienti senza occupare subito un letto. Tra le novitĂ  anche la figura del discharge manager, incaricato di facilitare le dimissioni e il collegamento con i servizi territoriali, come assistenza domiciliare, RSA e ospedali di comunitĂ .

“Abbiamo analizzato i dati di tutti i nostri ospedali e abbiamo costruito un piano concreto e uniforme in tutta la regione. La capacitĂ  di risposta e i ricoveri urgenti sono una delle nostre prioritĂ  organizzative: per questo, ogni reparto, saprĂ  con maggiore precisione quanti letti mettere a disposizione ogni giorno per l’urgenza e ogni paziente avrĂ  un percorso definito nel passaggio dal Pronto Soccorso al reparto”, ha spiegato l’assessore regionale alla SanitĂ  Massimo Nicolò.

Proprio sul tema della riorganizzazione sanitaria si è svolto oggi, nel capoluogo, il primo confronto diretto tra i sindaci di Imperia, Sanremo e Ventimiglia e i nuovi vertici della sanità ligure. L’incontro, convocato dal sindaco Claudio Scajola alla presenza del direttore di area Asl1 Marino Anfosso, arriva dopo il passaggio della presidenza della conferenza dei sindaci al Comune di Imperia e l’approvazione della riforma sanitaria regionale voluta dal presidente Marco Bucci.

Al centro del confronto, oltre alla nuova legge sanitaria, anche alcune criticitĂ  applicative, in particolare il previsto trasferimento della centrale operativa del 118 da Imperia a Genova entro la fine di aprile. I sindaci hanno espresso la necessitĂ  di maggiori chiarimenti da parte della Regione, ritenuta in ritardo su alcune direttive attuative.

In merito alla soppressione della centrale operativa imperiese del 118, i primi cittadini hanno evidenziato come, pur prevista dal piano sociosanitario, la misura non sia al momento opportuna, in assenza delle condizioni necessarie a garantire la piena efficienza del servizio. Da qui la richiesta condivisa di rinviare almeno nell’immediato il trasferimento.