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Una storia a lieto fine arriva da Ospedaletti, dove nei giorni scorsi un cucciolo di capriolo è stato soccorso dopo essere rimasto ferito durante alcuni lavori di sfalcio e pulizia di una fascia.

L’intervento è stato effettuato dalle Ambulanze Veterinarie su richiesta dei Vigili del Fuoco. Il piccolo animale, nascosto nell’erba alta, non era stato visto durante il passaggio del tagliaerba e ha riportato due lievi ferite.

Dopo il ritrovamento, il cucciolo era stato raccolto, toccato e sistemato all’interno di una scatola di cartone. Una procedura che, spiegano gli operatori, andrebbe evitata. I cuccioli di capriolo, infatti, non devono essere toccati, spostati o manipolati, salvo diverse indicazioni da parte degli enti competenti.

In accordo con il Centro Recupero Fauna Selvatica, il piccolo è stato quindi riportato esattamente nel punto in cui era stato trovato. Gli operatori hanno inoltre cercato di attenuare l’odore lasciato dal contatto umano utilizzando terra, fango ed erba del luogo, così da favorire il ritorno della madre.

E il finale è stato quello sperato: durante il controllo successivo, la femmina è tornata dal proprio cucciolo, consentendo il ricongiungimento naturale. L’episodio diventa anche l’occasione per lanciare un appello a chi svolge lavori di pulizia di terreni, fasce ed aree con vegetazione alta. Prima di procedere con lo sfalcio è importante verificare con attenzione la presenza di animali selvatici nascosti nell’erba.

In caso di ritrovamento di un cucciolo ferito o apparentemente in difficoltà, il consiglio è di non intervenire direttamente e di contattare il numero unico di emergenza 112, attendendo le indicazioni degli operatori specializzati.

“La fauna selvatica si protegge anche rispettando i suoi tempi e i suoi spazi”, ricordano i soccorritori, sottolineando come comportamenti apparentemente dettati dalla buona volontĂ  possano talvolta compromettere la sopravvivenza degli animali.

A inizio articolo il video delle Ambulanze Veterinarie