Dopo i recenti casi di morbillo, 11 solo a Sanremo, e la morte di un paziente dovuta a complicazioni respiratorie dopo aver sviluppato la malattia, Marco Damonte Prioli, Direttore generale dell’Asl 1, ha voluto fare chiarezza sulla vicenda.

Non si parla di emergenza- spiega Prioli – anzi, dobbiamo parlare di emergenza evitata. Non è un’epidemia, sono 15 casi che sono stati riscontrati nei mesi di dicembre e gennaio e l’ultimo paziente adulto è ancora ricoverato ma sarà dimesso nei prossimi giorni.”

Solamente in 2-3 casi – precisano dall’Asl 1- il contagio è avvenuto all’interno del plesso ospedaliero. I restanti contagi possono essere avvenuti negli ambienti domestici, piuttosto che in altri contesti esterni alle strutture sanitarie.”

“In tutti i casi di permanenza, all’interno dell’ospedale, di pazienti ai quali è stato diagnosticato il virus del morbillo sono stati posti in atto i protocolli previsti per evitare il diffondersi della malattia. Analogamente – conclude l’azienda- sono anche attuate le procedure previste nei confronti dei famigliari e delle persone venute a contatto con i casi conclamati. Resta ferma la necessità, come unica forma di prevenzione della malattia, quella di vaccinarsi in modo da limitare al massimo eventuali insorgenze di successivi focolai”.