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Il Teatro Nazionale di Milano ha ospitato il 21 novembre la presentazione de “Le Guide de L’Espresso. I 1000 ristoranti d’Italia 2024“.

La Guida Ristoranti è stata curata da Andrea Grignaffini che, coadiuvato dal vicecuratore Alberto Cauzzie e da un fidato gruppo di ispettori, hanno recensito, valutato e selezionato i migliori 1.000 ristoranti d’Italia.

Per la prima volta si assiste ad un cambiamento del format, che cosa comporta lo abbiamo chiesto a Ivano Brunengo, tra gli ispettori della Guida.

“È una Guida a numero chiuso: entrano solo 1.000 ristoranti, di cui 500 con una recensione di 1.300 battute e altri 500 con una recensione molto più ristretta”, spiega Brunengo.

La Liguria come si posiziona? “Nella nostra zona c’è un bel fermento, in tutta la Liguria quella più premiata è la zona del Ponente ligure, da Savona fino a Ventimiglia, con particolare concentrazione di premi su quest’ultima”, continua l’ispettore.

Da anni delegato Fisar della provincia di Imperia, questo ruolo quanto ti ha agevolato? “Sono diventato ispettore della Guida anche grazie al fatto che sono stato conosciuto in giro come sommelier”, prosegue Brunengo. “Noi (sommelier, ndr) al terzo livello di studio impariamo le basi della cucina: cotture, salse e l’abbinamento tra cibo e vini, però prima di quest’abbinamento c’è la necessità di conoscere perfettamente il cibo, e questo mi ha aiutato tantissimo”.

Tutti i 1.000 ristoranti presenti nella Guida Ristoranti hanno ricevuto la targa di riconoscimento per l’eccellenza nella ristorazione italiana 2024 de “Le Guide de L’Espresso”. In aggiunta, 500 di essi hanno ottenuto una valutazione numerica e sono stati classificati con uno, due, tre, quattro o cinque cappelli. Dei 500 ristoranti valutati, 178 hanno ottenuto un cappello, 191 ne hanno ricevuti due, 96 tre, 16 quattro e 5 cinque. Assegnati inoltre 24 premi speciali, 5 cappelli d’oro e 1 cappello di Platino, quest’ultimo all’Osteria Francescana di Modena, gestita da Massimo Bottura.

L’intervista completa a Ivano Brunengo nel video servizio a inizio articolo.